ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

«Spending review» anche su Amet: solo tre nel Cda. Addio alla Barletta-Andria-Trani, si va con Foggia

Nelle pieghe della “spending review”, ecco spuntare anche la cura dimagrante sui consigli d’amministrazione delle ex municipalizzate: non più di tre membri, in tutti i casi. A Trani, quindi, dovrà adeguarsi anche l’Amet, per il cui prossimo Cda il sindaco, Gigi Riserbato, dovrà procedere a tre sole nomine, anziché le cinque attualmente in organico.

Ma l’argomento del quale più si parla, tuttora, è quello relativo ai tagli delle province. Ebbene, saranno dimezzate: dalle attuali 110 si passerebbe a una cinquantina. E subito, non ad agosto con un altro decreto come inizialmente ipotizzato. I criteri attraverso i quali verranno tagliate le province sono: il primo è relativo alla popolazione ed il secondo all’estensione.

Alla luce di queste premesse, come da noi già anticipato nei giorni scorsi, quando peraltro i criteri discriminatori erano tre, la Barletta-Andria-Trani non si salverebbe. Infatti, dispone di oltre 350mila abitanti complessivi, ma non di un’estensione territoriale di almeno 3mila chilometri quadrati. Entro venti giorni il governo dovrà pronunciarsi definitivamente con una delibera del Consiglio dei ministri.

Molto probabile che i comuni della Bat finiscano sotto l’egida della provincia di Foggia, mentre Bari, com’è adesso, diventerebbe area metropolitana.

Niente da fare neanche per la Prefettura della Bat: arrivano, infatti, le superprefetture che accentreranno nel loro seno tutti gli uffici territoriali dello Stato. Bari, quindi, assorbirà le funzioni di tutte le amministrazioni periferiche che hanno sede in Puglia.

Calano, intanto, i trasferimenti per Regioni, Province e Comuni. Quelli particolarmente indebitati, di conseguenza, rischiano sempre più di non poter garantire il patto di stabilità.

Non avrebbe da temere, invece, il tribunale di Trani, quantunque le ipotesi circolate sui tagli prevedano la chiusura di una trentina fra tribunali e procure, nonché oltre duecento sedi distaccate.

Anche nel settore della sanità, i piccoli ospedali non spariranno per decreto. Ci sarà un’analisi legata alle necessità del territorio. In ogni caso tra le chiusure, il taglio dei posti letto, il taglio alle spese farmaceutiche e per l’acquisto di beni e servizi sono attesi 5 miliardi. Ma Trani può ancora sperare di sopravvivere.


Notizie del giorno

Ecoerre, forse è finita davvero: improcedibile l'appello al Consiglio di Stato Inchiesta «Tesori d'oriente», dissequestrato il Due M Provincia Bat, oltre 8,2 milioni di euro per la messa in sicurezza di ponti e viadotti Trani a Foggia per difendere il primato, Moscelli: «Ci aspetta una partita maschia» È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Sul filo del rasoio» «Tuttocalcio» 43, da questo fine settimana con il Giornale di Trani Nick The Nightfly in concerto: questa sera al Beltrani Giornata cultura ebraica, oggi aperture straordinarie del museo Sant'Anna «La poesia è un'oasi», oggi a Villa Guastamacchia la finale del concorso «Il diavolo e l'acquasanta», Carlo A. Martigli oggi allo Sporting Nuoto in mare aperto, stamani il Memorial Boccianti-Carone Festa della scuola Rotary, formazione in biblioteca e martedì l'evento al Moro Decennale morte Pannella, martedì prossimo visite nelle carceri e convegno in biblioteca Terza età, martedì e mercoledì Open day di Unitre al Beltrani Torna il Tranifilmfestival: prima tappa, Bari fino al 9 settembre Dialoghi di Trani, dall'11 settembre un quarto di secolo di nuove sfide. Il programma Calcio tranese di nuovo in lutto: addio a Luciano Tonin Carceri di Trani, Bruna Piarulli ne torna direttrice Negozi di vicinato in picchiata nella Bat, Confesercenti chiede firme per legge che li aiuti Ex pezzi di Lega al governo di Trani, Cdx accusa Galiano: «Subisce imposizioni altrui» Invalsi, De Amicis oltre media nazionale in italiano, matematica e inglese