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Amet Trani, Ugl proclama lo stato di agitazione. Ed a settembre sarà sciopero

La UGL-Chimici Energia e la RSU del settore elettrico di AMET S.p.A, a seguito dello stato di agitazione di cui alla nota del 12 giugno 2012 e dopo aver esperito con esito negativo la prescritta procedura, rispettando dettami normativi L. 146/1990 e s.m.i. e L.83/2000, di raffreddamento e conciliazione del conflitto presso la Prefettura di Barletta in data 2 luglio 2012 relativamente  alla vertenza in atto che interessa i lavoratori di AMET Settore Elettricità, hanno convocato l’Assemblea dei detti lavoratori avendo la RSU rimandato all’assemblea le strategie da intraprendere.
Dopo l’ampia discussione sulle tematiche aziendali la decisione assembleare è stata quella di intraprendere il percorso di lotta, demandando le decisioni da assumere alle competenti Organizzazioni Sindacali di categoria che si renderanno favorevoli a tali iniziative, compreso lo sciopero che si terrà dopo il periodo estivo.
Conseguentemente  le scriventi avendo anche riscontrato la realtà della situazione aziendale che non consente più né distrazioni nè rinvii in quanto reali ed evidenti i sintomi della crisi societaria, che si tende a minimizzare se non ignorare del tutto.
Occorre anche porre in evidenza che le criticità ed i nodi da sciogliere sembrano aumentare anziché diminuire e conseguentemente devono essere intraprese tutte le seguenti iniziative di protesta:
manifestare il più netto dissenso sulla decisione aziendale all’esternalizzazione del servizio integrato di gestione ed amministrazione del personale e del trattamento giuridico ed economico del personale Amet S.p.a. di Trani e della sua società partecipata Amet Energia s.r.l;
denunciare il comportamento antisindacale tenuto dall’Amministratore Delegato che direttamente e personalmente ha convocato un assemblea dei lavoratori fornendo dati positivi di bilancio della Società in maniera parziale, inesatta e contraddittoria, tanto è vero che il bilancio 2011 della Società si è chiuso diversamente con una perdita di esercizio;
esprimere contrarietà al sistematico ricorso ai vari “Consulenti presidenziali” scelti intuitu personae;
avere chiarezza sulle immotivate discriminazioni nell’attribuzione di trattamenti economici accessori, con elargizioni di premi ad personam;
assenza di un vero piano industriale analitico che delinei le scelte strategiche di sviluppo sia di AMET S.p.A. che di AMET Energia srl;
denunciare la totale disorganizzazione aziendale con notevole produzione di ordini di servizio molto spesso contrastanti tra di loro, distacchi di personale che lavorano al 50% con AMET spa e 50% con AMET Energia srl, che sembrano non rispettare gli obblighi dell’AEEG di separazione funzionale e di gestione indipendente;
denuncuiare l'assenza di investimenti nel vero core business aziendale e nello sviluppo e potenziamento della rete di distribuzione elettrica in M.T. e B.T.;
lamentare la mancata presentazione di un progetto di produttività relativo all’anno 2012 per assenza di obiettivi da raggiungere.
La via indicata per tornare alle normali relazioni industriali e sindacali è l’immediata apertura di un tavolo aziendale di confronto che esamini gli argomenti ed i quesiti formulati all’A.D. di AMET  che, nella vertenza in atto, a tutt’oggi non sono stati ancora riscontrati.
Una cosa è assolutamente certa, se qualcuno vuole ignorare le legittime preoccupazioni manifestate a più riprese dai dipendenti o vuole affossare l’AMET, dovrà fare i conti con la determinazione dei lavoratori.
La tattica dell’A.D. e i tentativi di dissuadere parte dei dipendenti a non aderire alla protesta in atto, non sarà utile ad impedire ai lavoratori alla RSU-AMET e alla O.S. UGL di rappresentare quanto da tempo denunciato dagli stessi.
Per i motivi sopra esposti ed in assenza di soluzioni idonee e precisi impegni per la risoluzione delle problematiche poste all’attenzione  dell’Amministratore Delegato di AMET, con la presente, comunichiamo e dichiariamo la prosecuzione dello stato di agitazione del personale del settore elettrico di AMET spa, che consisterà nelle seguenti forme tecniche:
-    Blocco del lavoro straordinario programmato;
-    Blocco delle trattative sindacali;
-    Rigido rispetto delle mansioni di appartenenza nel rispetto del CCNL;
-    Rigida applicazione della normativa su igiene e sicurezza nei posti di lavoro;
-    Rigidità nel rispetto degli orari degli sportelli al pubblico;
-    Conferenze stampa, appelli sui quotidiani e siti web, volantinaggi, sit-in all’ingresso dell’Azienda ed altre iniziative e forme di protesta;
-    Programmazione giornate di astensione dal lavoro (sciopero) dopo il periodo estivo.
Con la presente si intendono avviate le procedure di legge per la proclamazione dello stato di agitazione e le iniziative di sciopero a sostegno della vertenza in oggetto per i dipendenti di AMET S.p.A. Settore Elettrico.
La Segreteria Regionale UGL-Chimici Energia (Francesco di Toma, Leonardo Musicco, Paolo Curci)


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