Per l’Arpa Puglia il mare di Trani è ok ovunque. Dai rilievi compiuti a giugno, e recentemente pubblicati sul proprio sito istituzionale, l’Agenzia regionale per l’ambiente ci dice che ben dieci luoghi presentano enterococchi intestinali ed escherichia coli pari a zero.
Nell’attesa che Goletta verde venga a Trani a darci la “sua” versione”, ecco dove Arpa è stata e ci certifica che il bagno è sicuro: scogliera (non meglio precisata, ndr); sorgente di acqua salmastra Grotta azzurra; zona circondata da segherie (tre capannoni); Scoglio di Frisio; piazzale Colonna con annesso lido; Matinelle; Boccadoro–Ariscianne; ditta Elit marmi; ditta Menga; 500 metri nord fogna cittadina.
Sulla base di questi dati, il sindaco, Gigi Riserbato, avrebbe anche potuto risparmiarsi l’ordinanza di divieto di balneazione in alcune zone del litorale cittadino. E la nuova inchiesta della Procura di Trani, forse, sarebbe improntata ad un presunto eccesso di zelo. L’Arpa, infatti, è la massima autorità istituzionale in merito alla verifica della balneabilità delle acque e, quindi, quando ci dice che è tutto ok, i sindaci si sentono a loro volta confortati e possono a giusta ragione affermare che il mare della loro città è un esempio di purezza.
