Abbiamo una certezza: a Trani non si abbatteranno più alberi. Infatti, alla luce dell’uso che se ne fa, più ve ne sono, meglio è. In piazza Plebiscito, Tiepolo e dintorni, infatti, proprio i tronchi sono diventati la miglior bacheca possibile per l’affissione dei manifesti che riportano gli avvisi alla popolazione circa il divieto di sosta e fermata in quei luoghi, causa ordinanza del sindaco.
Dal punto di vista tecnico e pratico, tutto perfetto, perché i manifesti sono stati affissi nelle quarantotto ore precedenti l’entrata in vigore dell’ordinanza e, alla fine dell’efficacia della stessa, saranno rimossi. Nulla da dire anche sul sistema con cui i manifesti sono stati affissi: il nastro adesivo è tollerato, contrariamente a chiodi e punes, totalmente banditi dalla legge, che vieta di perforare arbusti con manufatti appuntiti.
Tuttavia, a ben guardare, l’effetto estetico non è un granché. Anzi, in alcuni casi, quanto più è pregiato l’albero, tanto più imbarazzante è il risultato. Si potrebbe pensare all’acquisto di totem comunali per ovviare al problema. Oltre tutto, già in quelle zone non mancano i panelli pubblicitari adatti ad ospitare un coppia di manifesti orizzontali affiancati.
In altre parole, proprio mentre da una parte si concede qualcosa meno all’estetica in ragione della somministrazione di servizi per la pubblica utilità (vedi bagni chimici), non sarebbe male ripensare all’opportunità di esporre diversamente i manifesti del Comune, evitando soluzioni approssimative come quelle che vi documentiamo. E che, inevitabilmente, incoraggiano anche i privati a fare lo stesso, quantunque anche loro animati da nobili intenti del tipo: «Per favore, i rifiuti conferiteli agli appositi contenitori».
