Sul problema delle manifestazioni cutanee provocate presumibilmente da elevate concentrazioni di sostanze tossiche nelle acque di balneazione, la parola passa allo specialista in dermatologia, dott. Giuseppe Carrieri.
Nell'ultimo periodo pare che la presenza di microalghe nelle acque costiere nostrane sia diventato un fenomeno abbastanza noto e la proliferazione è legata essenzialmente dal moto ondoso ridotto (mare calmo e presenza di barriere artificiali), l'elevata temperatura dell'acqua e venti di mare con velocità sufficienti a trasportare goccioline.
Il fenomeno lo si riconosce dall'opalescenza dell'acqua, dalla formazione di schiuma, la presenza di materiale di consistenza gelatinosa e sott'acqua dalla formazione di una pellicola bruna dall'aspetto membranoso sugli scogli e su tutto ciò che si trova sul fondo.
Come si riconosce una possibile intossicazione prodotta da questa alga? Febbre (non molto alta) e mal di gola, associato a difficoltà di deglutizione, cefalea, nausea, vomito, congiuntivite.
Talvolta i sintomi peggiorano se si fa una doccia con acqua dolce mentre si indossa ancora il costume: c'è il rischio di eruzione cutanea di tipo orticaria.
Nel caso si sospetti la presenza di alghe tossiche è bene allontanarsi dalla riva, evitare di fare il bagno, rispettare i divieti di balneazione. Se si ha il dubbio di essere stati colpiti dalle tossine è bene procedere ad un lavaggio vigoroso della cute con acqua e sapone, seguito da strofinamento con alcool per massaggi (isopropilico) e dall'applicazione di lozione di idrocortisone 1% due volte al giorno.
Intanto per evitare o attenuare effetti dannosi sulla salute dei cittadini sarebbe opportuno pulire la battigia per impedire l'accumulo di microalghe evitando l'azione meccanica del mare o la decomposizione del materiale e che questo possa incidere negativamente sulla qualità e salubrità dell'aerosol marino. Inoltre dovrebbero essere allertate tutte le persone e soprattutto quelle con disturbi di tipo respiratorio.
Cosa tenere a portata di mano nella cassetta d'emergenza? Antistaminico in crema, cortisonico in crema, antibiotico locale e per via generale, adrenalina in fiale, atropina in fiale, necessario per fleboclisi, necessario per respirazione assistita.
