Da sessanta giorni al governo di Trani, Gigi Riserbato parte dal bilancio dei suoi primi due mesi di amministrazione nel consueto appuntamento domenicale a Rado Bombo. Ecco, come sempre, la sintesi della trasmissione.
Sindaco da due mesi, quale il bilancio? Quale il risultato migliore e quale quello che, invece, avrebbe voluto raggiungere e, invece, non è stato possibile realizzare?
Sicuramente avrei voluto riorganizzare meglio la macchina amministrativa, ma i troppi vincoli ci pongono tuttora dei freni. Prendo atto con piacere del fatto che provvedimenti analoghi ai miei si stiano attuando anche altrove, vedi Barletta, da parte di un sindaco che, a differenza mia, è già a metà del mandato. Naturalmente, per quanto riguarda le cose che vanno, sono molto soddisfatto della pedonalizzazione del porto, che piace ad una sempre più ampia fascia di cittadini. Mi rendo conto del fatto che i parcheggi sono un problema, e, per questo, la giunta nei giorni scorsi ha approvato un progetto di park and ride corretto: uno in via Finanzieri; l’altro in via Falcone e Borsellino. Si tratta di aree più vicine ai centri urbano e storico. Adesso le verificheremo sul campo.
Sui dirigenti, si aspetta dei passi indietro da parte di qualcuno?
Io ho fatto delle scelte normative, su quelle personali che alcuni vorranno eventualmente fare non posso dire nulla. Prendo atto del fatto che vi sono stati dei ricorsi, scelte legittime anche queste. Sul direttore di ragioneria, nonostante si sia stati rapidi, è logico che servisse del tempo per vagliare le venti domande. Ma nei prossimi giorni la scelta arriverà.
Nei giorni scorsi sono apparse le indennità dei pubblici amministratori. Congrue?
La mia (4508 euro, ndr) è lorda, ma fra netto e trattenute, la sarà inferiore a 2000 euro. Sicuramente, di questi tempi, è di rispetto, ma va da sé che il sindaco ha delle responsabilità. Nel mio caso, poi, giacché non sono ancora in aspettativa dal mio lavoro dipendente, l’indennità si ridurrebbe a non più di 700 euro. Nei prossimi giorni diffonderò un comunicato in cui chiarirò ogni cosa.
Sulla finanza pubblica qual è lo stato?
Le urgenze di bilancio sono molte e dobbiamo affrontarle, ma devo fare notare che non abbiamo avuto alcun tipo di commissariamento, e questo ci conforta e ci fa stare complessivamente sereni.
A quando i nuovi Cda delle aziende?
Nominerò un amministratore unico, eventualmente coadiuvato da due dipendenti comunali. Questo è quello che dispone il governo Monti e che dovrebbe accadere anche all’Amet. Ma i tagli sono necessari anche per noi, perché ci rendiamo conto del fatto che i tempi sono veramente cambiati.
Ma i partiti sapranno comprendere questo cambiamento epocale? Come accoglieranno la notizia dell’amministratore unico in Amet ed Amiu?
Fino ad oggi le forze politiche hanno avuto un atteggiamento particolarmente collaborativo. Per esempio, ho ricostituito il Cda della casa di riposo per le dimissioni di due terzi di quel Cda. E devo riconoscere che i partiti hanno accolto favorevolmente le mie scelte, complessivamente indipendenti da indicazioni ed appartenenze.
Sull’Estate tranese, è vero che ci sono tagli importanti, fino al cinquanta per cento, a cominciare dalla festa patronale?
Purtroppo sì. È vero che abbiamo dovuto respingere tanti progetti che avrebbero meritato accoglimento, ma i soldi sono veramente pochi. Peraltro, abbiamo trovato alcune manifestazioni già pianificate dall’amministrazione precedente fra marzo ed aprile e, su queste abbiamo rinegoziato il prezzo: da “Calici di stelle” al “Festival dell’opera”. Abbiamo pressoché dimezzato il contributo sulla festa patronale e, proporzionalmente, lo stesso si è fatto anche altrove. Ma ci aspettiamo in ogni caso manifestazioni di qualità, perché sono certo del fatto che “in medio stat vitrtus”.
Presidente del consiglio. Se fosse appannaggio della minoranza, si aspetterebbe un voto favorevole sul bilancio dal gruppo dell’eletto?
Credo che la seduta inaugurale, iniziata sotto cattivi auspici, poi sia girata bene dal punto di vista collaborativo. Pertanto, mi aspetterei un appoggio costruttivo. Non vogliamo fare “captatio benevolentiae”, perché abbiamo i numeri, ma mi piacerebbe che le intese si allargassero. Accodi e date? Ancora non ci sono, ma presto in aula arriveremo.
La Barletta-Andria-Trani merita di andare avanti o no?
Io non ho mai fatto parte di comitati di lotta, ma, adesso che Trani un ruolo in questa provincia ce l’ha, vorrebbe difenderlo. E non per questioni di poltrone, ma per servizi che, diversamente, non si sarebbero resi così come si sono resi, dalle scuole alle strade. Personalmente prevedo un pasticcio tutto italiano dal quale non usciremmo più, quindi, a maggior ragione, spero che questa ed altre province siano confermate.
Sarebbe stato meglio tagliarle tutte?
Paradossalmente sì, perché in questo modo può accadere tutto e il contrario di tutto.
Sul mare la Procura la pensa più o meno come Lei, ma adesso?
Innanzi tutto attendo con ansia Goletta verde. Nel merito, quello che abbiamo sentito dai magistrati conferma che il problema principale che abbiamo è quello del depuratore, ed è su quello che dobbiamo intervenire. Confido sul rispetto delle ordinanze da parte dei cittadini, sono grato alla Procura della Repubblica ed alle istituzioni che, sempre meglio, ci consentiranno di monitorare sempre meglio il nostro mare.
