Prende corpo, questa volta in forma più concreta, la tesi progettuale di costruire un nuovo ospedale a servizio dei comuni di Bisceglie e di Molfetta, mirato a servire un bacino d’utenza di circa 130 mila abitanti in aumento nella stagione estiva. Nella «bolgia» dei tagli di strutture e posti letto e delle cosiddette razionalizzazioni della spesa operate dalla Regione Puglia per far fronte al pesante deficit finanziario si è stabilito che il futuro della sanità regionale passerà attraverso cinque nuovi ospedali.
Tra questi spunta quello di 250 posti letto destinato a sostituire le attuali strutture ospedaliere di Bisceglie e Molfetta. Dunque è tramontata definitivamente l’idea che aveva tenuto banco dal 2006, anche mediante un comitato sostenitore, di costruirlo tra Bisceglie e Trani. Ad avallare il progetto di costruzione del nuovo ospedale Bisceglie-Molfetta (in territorio biscegliese nella zona prima degli ipermercati destinata dall’amministrazione comunale ad edilizia sanitaria) sono stati la Regione Puglia, la Asl Bt e la conferenza dei sindaci. Poi c’è anche il futuro ospedale all’incrocio tra le direttrici Andria-Canosa ed Andria-Corato.
Fin qui gli atti di indirizzo politico ed i verbali. Ora si attende lo sblocco dei 564 milioni di euro individuati per l’accordo di programma sull’edilizia sanitaria.
(Luca De Ceglia da «La gazzetta del mezzogiorno» di oggi)
