Quella andata in onda oggi è stata l’ultima puntata di «Appuntamento con il sindaco» prima della sosta estiva. Il programma riprenderà a settembre. Inevitabile, nell’aprire la trasmissione, porre subito al primo cittadino, Gigi Riserbato, una domanda sull’argomento principale della settimana, il cartellone dell’Estate tranese.
Un costo così basso degli eventi non si era mai visto.
Effettivamente è l’Estate tranese della sobrietà. E ne siamo fieri. Adesso, premesse le nostre scuse per il ritardo con cui diffondiamo il cartellone, siamo certi che gli eventi da tenersi ancora saranno pienamente goduti, dalla festa patronale a Calici di stelle, dal Festival dell’opera a George Benson. Complessivamente sono molto contento, e sono grato agli assessori tutti per avere superato i sentimenti di sconforto che sopraggiungevano nel constatare l’esiguità dei capitoli di spesa.
Colpiscono i drastici tagli rispetto alle proposte degli organizzatori. Si è tagliato troppo adesso o si elargiva troppo prima?
Prima non c’era questo clima così pronunciato di austerity, adesso i tempi sono veramente cambiati. Poi abbiamo sempre passaggi economici importanti da affrontare in consiglio comunale, ed a maggior ragione ci siamo mossi con prudenza. Sicuramente, ci siamo posti sul mercato come un imprenditore privato farebbe con chiunque per contrattare il prezzo.
Sono arrivate le prime nomine. Sul presidente dell’Amiu, Antonello Ruggiero, si è parlato di esclusiva appartenenza politica: lei cosa risponde?
Che intanto il presidente Ruggiero si è dimesso da segretario della Puglia prima di tutto, poi che ha tutte le carte in regola per guidare bene, da amministratore unico, la nostra Amiu Spa.
Chi saranno i due dipendenti comunali che lo affiancheranno?
Non li abbiamo ancora individuati.
Invece sono sorti imprevisti per quanto riguarda le sue designazioni sulla casa di riposo. Quali in particolare?
Per comprendere cosa sia accaduto è necessario ricostruire il quadro. All’indomani della nomina della giunta comunale, il presidente Nardò rassegnò le dimissioni in quanto padre del nostro assessore. Una consigliera, Ornella Gelso, candidata, si era dimessa già prima delle elezioni. L’altro consigliere, Nicola Quinto, lasciò insieme con Nardò. In tempi rapidi indicai quattro nuove nomine, ma questo non è bastato perché, nel frattempo, la giunta regionale ha nominato un commissario. E la relativa comunicazione non è stata neanche trasmessa al Comune, ma solo alla casa di riposo. Mi risulta che il commissario sia una professionista barlettana, Carmen Craca, presidente di un’associazione di quella città che fa riferimento ad un consigliere regionale del Pd (il sindaco non ne ha fatto il nome, ma dovrebbe trattarsi di Ruggiero Mennea, ndr). Allora, quando si tornerà al voto per le regionali, i cittadini si Trani si ricordino di queste situazioni alquanto scandalose prima di votare sempre per candidati non della nostra città.
Il direttore di ragioneria l’ha scelto?
Sì, è il dottor Giuseppe Ninni, funzionario da vent’anni della ragioneria del Comune di Bari. Ha notevole esperienza e siamo certi ci aiuterà. Per accettare tale carica lascerà quella che detiene a bari, quindi sarà dirigente a tempo pieno. I tempi sono ristretti, ma abbiamo fatto le cose per bene e con la massima trasparenza. Adesso ci confronteremo con il consiglio comunale e mi auguro che da tutte le forze politiche arrivino contributi utili, a dispetto delle solite lettere anonime che, anche in questo caso, non sono mancate.
Le ha dato più fastidio la nota del Pd contro di lei o l’ha fatta più divertire quella di Upf contro Sel sul presunto plagio di un articolo giornalistico?
Non è questo il punto, ma si comprende che hanno molti problemi fra loro. Io mi auguro solo che il Pd di Trani prenda le distanze dalla scelta della Regione sulla casa di riposo.
Capitolo sanità. Come commenta gli ottimi risultati gestionali illustrati dall’Asl Bt, che ha quasi azzerato dieci milioni di perdita di bilancio?
Un buon amministratore è colui che non solo taglia, ma garantisce anche i servizi. Noi pensiamo che l’Asl Bt, anche a Trani, abbia solo tagliato. Porto rispetto istituzionale verso l’intera gerarchia dell’Asl, ma da cittadino il mio giudizio non può che essere critico. A me sembra che vi sia una sostanziale indifferenza verso Trani e, per quello che mi consta, in questi sessanta giorni si è fatto tutto, ricorso al Tar compreso, ottenendo in cambio pressoché nulla.
E l’ospedale unico?
Noi abbiamo fatto una proposta concreta alla Regione: un terreno provinciale, fra Trani e Corato, completamente pubblico. Si trova vicino al casello autostradale, all’Andria-Bisceglie ed all’ex 98. Ci sono tutte le premesse per farlo lì. Se le scelte saranno diverse, o se se ne facesse solo uno, fra Andria e Canosa nei pressi della chiesa del Santissimo Salvatore, ne prenderemo atto ma non le condivideremmo.
Il direttore generale afferma che agli atti vi è solo una proposta del Comune di Bisceglie.
Noi l’abbiamo fatta formalmente nella conferenza dei sindaci, e quindi è agli atti dell’organo superiore, che è la Regione.
Una cittadina ci chiede di chiederle perché alcune cooperative assumano disoccupati senza figli lasciando spesso per strada disoccupati con figli.
Agiscono anche loro come imprenditori privati e non possiamo sindacare sulle scelte. Noi, invece, stiamo pensando al rilancio di Aigs per i servizi di pubblica utilità e, in quel caso, tutto cambierebbe perché le selezioni sarebbero fatte con altri parametri.
Quando si passerà dagli affidamenti in proroga ai bandi di gara?
Presto, perché ad ogni proroga dovrà affiancarsi un bando di gara da pubblicarsi contestualmente. Effettivamente bisogna imprimere una svolta per una amministrazione dei servizi, efficiente, efficace ed economica.
Oggi è un giorno storico per la città: la cattedrale riavrà la sua porta.
È vero, è un biglietto da visita immenso per la città, un simbolo di cui ci riappropriamo e che completa la maestosità della cattedrale. Trani, da questo simbolo, deve trarre un messaggio importante. E la presenza di tanta gente, stasera, sarà la prova di quanto la città si stringa intorno alle cose belle.
Venerdì prossimo le civiche benemerenze, ci anticipa un nome?
Mons. Lorenzo Leuzzi è il primo nominativo che mi viene in mente. Quale vescovo ausiliare di Roma lo meritava e ne sono particolarmente fiero.
