C’è anche il Sulpm, adesso, a fianco della Uil in un’azione sindacale che volge, a quanto pare, verso un inevitabile inasprimento. Gli agenti di polizia locale aderenti a queste due sigle, infatti, dopo avere proclamato nei giorni scorsi lo stato di agitazione («e ci dispiace constatare che, nonostante il larghissimo consenso di tutto il personale di categoria e non – scrive il responsabile aziendale della Uil, Giovanni Bruno -, gli altri sindacati del Comune di Trani abbiano preferito fare finta di niente»), adesso hanno indetto per lunedì 6 agosto ben due assemblee sindacali: la prima dalle 19 alle 21; la seconda dalle 21 alle 23.
Aperte a tutto il personale iscritti e non, le assemblea si terranno proprio nel vivo dell’ultimo giorno della festa patronale, peraltro in una giornata in cui il municipio è chiuso proprio per la festività cittadina. «Ci dispiace che l’amministrazione comunale sia la grande assente – pone in risalto Andrea Amoruso, del Sulpm -, e nonostante l’invito della Prefettura ad incontrare le organizzazioni sindacali che hanno proclamato lo stato di agitazione, nulla è successo».
Peraltro, i due sindacalisti fanno notare che «si registra solo una evidente presa di posizione del comandante (nell’esclusivo interesse dell’amministrazione comunale) che, pur auspicando una celere soluzione delle questioni lamentate dal personale della Polizia municipale, ha comunque disposto la sospensione di ferie, permessi ed altro dal 4 all’8 agosto. Ma allora – si chiede Bruno – chi pagherà? Forse sindaco, vice sindaco e dirigenti vari, oltre al comandante?».
