Ci sono sei indagati nell’inchiesta intorno alla morte di Domenico Caffarella, il 44enne centauro tranese deceduto lunedì scorso sulla strada statale 16 bis in circostanze ancora non del tutto chiarite.
Mentre sulla dinamica dell’incidente si propende più per la perdita di controllo del mezzo che per la responsabilità di un veicolo pirata, l’interesse del titolare del fascicolo, il sostituto procuratore Mirella Conticelli, verte intorno al ruolo dei medici, sei appunto, che presero in consegna il paziente al suo arrivo in ospedale.
Infatti, a quanto s’è appreso, Caffarella era inizialmente cosciente e persino la Tac cui era stato sottoposto aveva dato esito negativo. Poi, da lì a poco, le sue condizioni si sarebbero irreversibilmente aggravate. L’inchiesta punta a far luce sul fatto se, eventualmente, vi sia stata superficialità o imperizia nella condotta dei medici, per i quali la Procura ipotizza l’omicidio colposo in concorso. Se ne saprà di più all’esito dell’autopsia, da effettuarsi in giornata.
