La Gazzetta del mezzogiorno ha pubblicato oggi un intervento del sindaco uscente di Trani, Pinuccio Tarantini. Dal consigliere comunale del Pdl, Emanuele Cozzoli, arriva una piccata risposta che apre una nuova e violenta polemica interna al Pdl, cominciando a spostare anche sul locale le censure recentemente mosse al partito da un altro consigliere in carica di quella formazione, Giovanni Gargiuolo. Ecco, di seguito, l’intervento dell’ex sindaco e la risposta del consigliere.
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Leggo, quasi fossero le cronache di Narnia, comunicati di un partito della coalizione che governa la nostra Provincia, La Puglia prima di tutto, il quale, dopo aver creato una pesante crisi di Governo, dichiara che manca un ultimo tassello, il ritorno in sella di un suo Assessore dimissionario, per ricomporre il mosaico, fatto di nuovi presidenti del Consiglio e via discorrendo, per garantire, augurandogliele, magnifiche sorti e progressive al Presidente Ventola e alla sua Giunta.
Un comportamento politico un po’ “vintage” ma comunque sempre attuale per gli scaltri proto, meso e teledemocristiani.
L’unico problema è che la crisi, dichiarata in Consiglio provinciale con presa d’atto dello stesso Presidente Ventola, era stata aperta contestando pratiche amministrative poco trasparenti, azioni di Governo affievolitesi, scarsi coinvolgimenti nelle decisioni…la solita sbobba, insomma. In realtà, come i fatti hanno inconfutabilmente dimostrato, era solo una (la) solita questione di poltrone, sistemata la quale è tornato a splendere (splendere?) un pallido sole!
Il duo Fucci-Silvestris, Coordinatore e Vice del Popolo della libertà, il Partito del Presidente Ventola, della maggioranza alla Provincia e mio, che hanno fatto? Si sono incazzati come iene di fronte a questo modo di fare? Hanno rivendicato coerenza e correttezza di comportamenti? Hanno difeso il prestigio del Partito che rappresentano e dei suoi esponenti ? Macchè!
Hanno pensato invece di succhiare la ruota di questa crisi e fare, a loro volta, una sostituzione nella Giunta Provinciale sistemando un altro tassello con un Consigliere ipercritico trasformato in Assessore. A tal proposito esprimo il mio apprezzamento ai Sindaci Riserbato e Giorgino che hanno deciso di eliminare queste “antipatiche” molteplicità di incarichi dimettendosi ma rimarcando sempre la differenza che al posto di un Presidente del Consiglio di Trani ce n’è uno di Bisceglie, al posto di un Assessore di Andria ce n’è un altro sempre di Andria.
Per la verità, di prendersela con qualcuno i due Dioscuri se la sono presa, e hanno scelto come bersaglio i tre Consiglieri del Pdl che non hanno votato il bilancio, per ragioni, credo, sostanziali, dimenticandosi dei tanti Consiglieri Comunali che hanno fatto altrettanto sui bilanci delle proprie Città o che hanno fatto cadere Amministrazioni o che hanno addirittura promosso candidature contro il Pdl alle elezioni senza che nessuno battesse ciglio.
Faccio parte del Coordinamento Provinciale del Partito, non so se Italiano o di Narnia, e, dopo aver precisato che non sono interessato personalmente a ricoprire alcun incarico, ho chiesto spiegazioni di tutto ciò, così come ho esortato tutti a considerare che i doppi e tripli incarichi creano antipatia su chi li ricopre e sul Partito tutto.
Mi è stato risposto sugli incarichi, da taluni, che le regole valgono sempre per il futuro e non sono retroattive (in altre parole chi ha avuto ha avuto, di dare non se ne parla..), dal Coordinatore Benedetto, di nome e di fatto, mio caro amico e collega, un “vorrei ma non posso…sai, da Roma poi…” E come dargli torto, pover’ uomo, visto l’esito avuto dall’annuncio di Alfano (Alfano !), sulle dimissioni (in ventiquattr’ore) della Minetti?
Sul Consiglio Provinciale poi, mi è stato detto che bisognava far sopravvivere il Governo Provinciale e che , pertanto, si è ceduto alle “pressioni”. Cronache di Narnia, dicevo, di un mondo fantastico, dove molti non si rendono conto che il mondo nel frattempo è cambiato, lo stesso mondo nel quale dopo aver annunciato “ la più grande novità della storia della politica italiana” si ripresenta la candidatura a premier di Silvio Berlusconi, dopo aver parlato di primarie si ritorna alle “decisioni di Roma”, dopo aver fatto il Pdl si parla di ritorno a Forza Italia che è meglio, facendo sì che gli ex Alleanza nazionale siano stati nell’ordine sdoganati, edulcorati, annessi , riservati in quote come gli indiani e, igitur, liquidati.
Non si può però liquidare tutto ciò che si vorrebbe perché la Destra italiana, nata molto prima di Berlusconi, gli sopravviverà di certo così come sopravviverà ad ognuno di noi.
La Destra Italiana è figlia della Tradizione, che si trasmette di padre in figlio, che è portatrice di Valori spirituali immarcescibili e non negoziabili, che si ricorda che il termine Patria significa “Terra dei Padri”, che non è disposta ad anteporre il valore del denaro a quello dell’Uomo, che non accetta di farsi governare da banche e banchieri, che si disgusta a vedere il Popolo Italiano in coda per la benzina con lo sconto, che non sopporta veder nascere quali nuovi negozi solo quelli con la scritta “Compro oro”, che vuole riconoscere Governi e Governanti come espressione del Popolo Sovrano e non delegare ad altri questa Sovranità.
Giuseppe Tarantini (già sindaco di Trani)
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Egregio dottor Giuseppe Tarantini,
sono stato davvero indeciso se rispondere o meno a quanto da Lei scritto. Ma sono convinto che, lasciando senza risposta le sue lamentazioni, qualcuno potesse pensare che le stesse rispondessero a verità.
Premetto di comprendere il senso di solitudine di chi ha lasciato la politica, ieri osannato da una corte di mendicanti, oggi (forse) ignorato dagli stessi. Lei ha la fortuna di svolgere una bellissima professione che dovrebbe occuparla a tempo pieno. Si dedichi ad essa con la passione e la preparazione che tutti Le riconoscono e con la serenità necessaria. C’è un tempo per tutto.
Lei, politicamente, ha il merito di avere tentato di distruggere prima Forza Italia e poi il Pdl, utilizzando la legge elettorale e una vasta maggioranza a suo uso e consumo, dialogando non con i partiti, ma solo con alcuni consiglieri a lui fedeli a prescindere. Parlo di nomine in Amet, Amiu, Stp, Aigs eccetera.
Lei ha nominato e revocato assessori, dirigenti, senza mai confrontarsi con i partiti che, ahimè, non c’erano più. E tuttavia, Forza Italia prima e il Pdl poi sono sopravvissuti allo tsunami da Lei provocato in otto anni di amministrazione, risultando il Pdl addirittura il più suffragato in tutt’Italia alle scorse elezioni amministrative, così come era accaduto per Forza Italia prima.
Abbiamo sempre taciuto non per viltà, ma per rispetto delle istituzioni che rappresentava e della nostra città. Lei dimentica che, prima che si svolgessero le primarie, è stato invitato più volte da coordinatori ed ex commissari provinciali del Pdl a traghettare lo stesso nel periodo relativo alle passate elezioni amministrative.
Lei ha rifiutato a tale incarico, nominando tre saggi. Lei ricorda che alcuni esponenti non hanno votato il bilancio comunale. E cosa dire quando altri esponenti (alcuni a Lei vicini) non hanno votato il bilancio provinciale mettendo a rischio la sopravvivenza della stessa Provincia?
Ma dimentica che alle primarie per le amministrative di Trani alcuni consiglieri comunali a Lei vicini, iscritti al Pdl, hanno votato e fatto votare per La Puglia prima di tutto? Dimentica che Le è stato chiesto più volte di indicare i nominativi da inserire nella lista del Pdl per le passate elezioni amministrative e che mai ha ritenuto necessario farlo?
È estremamente comodo, dopo che il partito con il lavoro di tutti ha ottenuto il miglior risultato in Italia (Lei sperava che andasse diversamente?) ritornare sulla scena politica muovendo critiche che non riusciamo a capire da cosa siano dettate. Dimentica, in riferimento ai doppi, tripli incarichi, quanti negli ultimi anni Lei stesso ha ricoperto, se non doppi o tripli, quadrupli incarichi, senza che nessuno obiettasse alcunché.
Un’ultima osservazione: la nomina a commissario della sezione Pdl di Trani è il riconoscimento di anni di impegno sempre leale nei confronti del partito e anche della totale emarginazione subita negli ultimi otto anni. Faccio parte, poiché eletto, del coordinamento provinciale. Lei, a che titolo fa parte dello stesso?
Emanuele Cozzoli (componente coordinamento provinciale Pdl)
