«Se la piazza non è piena non iniziamo», aveva detto Vittorio Cisonno ad altri organizzatori poco prima della cerimonia inaugurale di “Calici di stelle”. Alla fine, la piazza, anzi l’intera, grande area della manifestazione era così affollata che tutto è terminato con largo anticipo rispetto al previsto: bicchieri finiti già prima della mezzanotte, vino prosciugato, ovunque, mezz’ora dopo.
C’è stato ancora tempo per godersi qualche scampolo di spettacolo, intrattenersi per continuare a chiacchierare con gli amici e smaltire quanto bevuto, lasciare spazio a chi ha dovuto faticare non poco per rimuovere ogni cosa e ripulire, toccare con mano la buona riuscita complessiva, quest’anno più che mai, di una manifestazione che funziona perché ha una formula semplice ed efficace, come anche un’organizzazione articolata ed efficiente, dai promotori dell’evento a chi ne era preposto al controllo.
Va così in archivio l’edizione 2012 di “Calici stelle”, la cui prima tappa pugliese si è tenuta a Trani nell’attesa della conclusiva replica di venerdì prossimo a Copertino. Ed il bilancio, ancora una volta, riferisce di numeri importanti: almeno 40mila visitatori, quasi 4mila ticket tutti venduti, non meno di 3500 bottiglie di vino servite.
Unico vero contrattempo della serata, un blackout di almeno mezz’ora in piazza Addazi e piazza Sacra regia udienza, quasi certamente dovuto al sovraccarico. Cattedrale spenta e buio sul sagrato, senza peraltro scoraggiare mescite e degustazioni. A risolvere il problema, più che tempestivamente, una squadra di tecnici di Amet. Fra le curiosità, invece, la presenza di un rilassatissimo Raffaele Sollecito, riconoscibile in queste immagini con una polo verde. Bello condividere con gli amici una serata di questo tipo sotto le stelle, dopo averne trascorse molte altre in ben altri luoghi e per così tanto tempo.
Molto bene, ieri, i park and ride: auto quasi fino all’ospedale su via Falcone, pieno quello di via Finanzieri, dove un parcheggiatore abusivo è stato fermato e condotto in commissariato. Ordinaria amministrazione per gli Operatori emergenza radio, che hanno dovuto prestare soccorso in due soli casi: il primo per n malore passeggero dovuto al caldo; il secondo per lo svenimento di un uomo che, il giorno predente, aveva riportato la frattura delle costole in un incidente d’auto, ma non si era recato al pronto soccorso e non si era accorto di avere quel tipo di lesione.
