Circa un mese fa ha chiuso i battenti Il Giullare, un festival che pur non riscuotendo la giusta attenzione dei media è definito ad esempio dal “Vostro quotidiano” di Milano il “… più importante festival nazionale del settore”, nonostante gli esigui fondi rispetto ad esempio al Festival delle Abilità Differenti di Carpi, i cui organizzatori sono stati nostri graditi ospiti durante la serata conclusiva, e che organizza il festival con fondi pari a oltre 10 volte quelli a nostra disposizione.
Ne riparliamo oggi perché il Giullare domani 17 agosto continuerà a viaggiare e sarà ospite del Comune di Tursi (MT) all’interno del programma estivo. Infatti gli ospiti del Centro Diurno Socio-Educativo e Riabilitativo del Centro Jôbêl realizzeranno la performance teatrale “Il Giullare: il disagio che mette a disagio” alle ore 21.00 in Piazza Maria SS. D’Anglona in collaborazione con l’Amministrazione Comunale tursitana.
Di solito gli organizzatori delle manifestazioni tracciano bilanci che rischiano di essere sempre parziali considerato che si tende a esaltare il proprio operato, per questo vorremmo affidare le conclusioni a chi è stato ospite, a chi ha visto, sentito, vissuto i giorni del Giullare e crediamo ci sia un motivo perché ad esempio è l’unico festival in Italia patrocinato dal Ministero delle Pari Opportunità, o è stato partner organizzativo del Festival “Le Fate Matte” di Gavoi (NU), ecc.
Ci piace ricordare, tra le altre, la serata conclusiva che, se pur ampiamente disturbata per l’unica pioggia che Trani ha registrato da giugno ad oggi, condotta da un disponibilissimo e sensibile Giulio Golia, ha visto graditi ospiti provenienti da tutta Italia testimoni viventi di una disabilità che non ha bisogno di alcun pietismo o assistenzialismo ma che grida pari dignità perché non aventi pari opportunità.
L’ulteriore viaggio del Giullare di domani a Tursi, con i suoi risvolti culturali, artistici, turistici e sociali è per noi riconoscimento del lavoro di promozione e di sfida che una “piccola” associazione del Sud Italia quotidianamente svolge per parlare di parità e uguale dignità al di là delle condizioni di vita di ciascuno e lo vuole fare ribadendo che questi basilari principi appartengono ad ogni dimensione del vivere sociale e non solo alle “politiche sociali o di solidarietà”.
Il Giullare ha voglia di crescere, come ha già fatto in maniera esponenziale in sole quattro edizioni, ma ha bisogno, da parte dell’amministrazione comunale, di un equo e giusto riconoscimento e impegno non solo economico, ma anche di promozione di politiche attente ad ogni cittadino.
