Vuole solo la verità. Jacqueline De Vega, la madre del bambino, morto il 29 giugno scorso nel reparto di neonatologia dell’ospedale San Giovanni di Roma al quale è stato iniettato in vena latte al posto della soluzione fisiologica attraverso una flebo. La mamma del piccolo Marcus Johannes è pronta a una battaglia legale. “Voglio la verità” ha detto.
A scoprire il tragico errore il pm Michele Nardi che aveva bloccato la procedura della cremazione del piccolo, disponendo quindi gli accertamenti sul caso. Al momento sono sei le persone, tra medici e infermieri dell'ospedale San Giovanni, a essere iscritte nel registro degli indagati. I militari del Nas di Roma hanno sequestrato le cartelle cliniche e sono in attesa dell'esito dell'autopsia. Il neonato aveva visto la luce all'ospedale Grassi di Ostia ed era poi stato trasferito al San Giovanni perché prematuro. Sul tavolo della Procura di Roma, è giunto l'esito dell'ispezione interna compiuta dalla direzione dell'ospedale San Giovanni. Il ministro della Salute Renato Balduzzi ha disposto l'invio immediato degli ispettori del ministero per acquisire tutte le informazioni sul decesso del bimbo. Gli ispettori dovranno chiarire anche il motivo del ritardo nella denuncia da parte del personale sanitario. Dal canto suo la direzione generale dell'ospedale San Giovanni fa sapere in una nota che "appena informata della morte del neonato prematuro ha immediatamente dato disposizione alla Direzione sanitaria di presentare denuncia all'Autorità giudiziaria e ha avviato contestualmente una indagine interna". Inoltre, continua, "ha informato i genitori del bambino di quanto avvenuto".
"Sara' fondamentale capire non solo il perché del drammatico errore, ma anche il grave e inspiegabile ritardo nella denuncia da parte del personale sanitario", afferma il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori e i disavanzi sanitari, Antonio Palagiano.
“È un errore drammatico le cui responsabilità vanno indagate a fondo", dice invece Ignazio Marino, presidente della Commissione d'inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale che sottolinea come purtroppo, in questi momenti, sia ancora "più evidente quanto la mancanza di investimenti negli ospedali pubblici possa produrre conseguenze tragiche". E il Codacons accusa il ministro Balduzzi di un intervento "tardivo e assolutamente inutile".
(fonte, Giornale radio Rai)
