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La Polisportiva Trani 2006 replica alla Fortis: «Adesso parliamo noi. D'ora in poi lo faranno i nostri avvocati»

Riceviamo e pubblichiamo una lunghissima lettera di risposta a firma della Polisportiva Trani 2006 riguardo il comunicato del presidente della Fortis Trani Paolo Abruzzese inerente l'uso della sala adibita a sala stampa pubblicato stamattina sul nostro sito.

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Restiamo ancora una volta esterrefatti dalle esternazioni del sig. Abruzzese circa i rapporti tra la Polisportiva Trani gestore dello stadio comunale e la Fortis Trani la squadra di calcio della nostra Città più rappresentativa, e questa volta non possiamo rimanere indifferenti alle offese e alle accuse ingiustificate e prive di ogni fondamento a noi rivolte.

La scrivente nel 2010 si e’ aggiudicata la gara d’appalto per la gestione ordinaria dello stadio compresi oneri per le utenze per il periodo 2010-2013 con un contributo annuo da parte del comune per le spese da sostenere di € 79.200 + iva 20%: nel bando di gara, alla voce offerta gestionale, la polisportiva tra le altre cose si proponeva per la realizzazione all’interno della struttura di un campo di calcio in terra battuta (realizzato invece  in erba naturale), alle spalle della porta a ridosso della curva, dell’allestimento di una palestra e di tariffe per l’uso dello stadio nella misura di € 100 per uso allenamento e di € 300 per uso partite o gare ufficiali.

Sin dal giorno del proprio insediamento la polisportiva si e’ fatta onere di lavori urgenti evidenziati dalla questura di Trani  per lo svolgimento della stagione sportiva imminente, per poi proseguire con la ordinaria manutenzione come previsto dal bando di gara.

A riguardo delle esternazioni del sig. abruzzese e’ doveroso precisare alla cittadinanza quanto segue:

la Polisportiva Trani nel 2011 ha accettato di disporre l’uso “gratuito” dello stadio di Trani per la stagione 2011-2012 (per uso gratuito intendiamo: 6 sedute di allenamento settimanali e  tutte le gare ufficiali, più l’uso giornaliero di un locale adibito a magazzino/lavanderia) e dei relativi spazi pubblicitari all’interno dello stesso  e che la stessa si faceva carico delle pulizie dell’impianto prima e dopo ogni gara ufficiale, mentre rimanevano a carico della Fortis Trani le pulizie giornaliere dello spogliatoio in loro uso, con un accordo che il sig. Abruzzese per conto della Fortis Trani  si e’ rifiutato più volte di sottoscrivere malgrado le insistenze della scrivente Polisportiva Trani e rimettendo al mittente ogni missiva;

durante la stagione sportiva 2011-2012 la polisportiva concedeva verbalmente  l’uso saltuario di un locale dello stadio per lo svolgimento di conferenze stampa da parte della Fortis Trani: la stessa, senza confrontarsi preventivamente con la Polisportiva Trani, ad un certo punto decideva arbitrariamente di adibire tale locale a sede della Fortis Trani per incontrare giornalmente tifosi e simpatizzanti. tale iniziativa, pubblicizzata sugli organi di stampa locali, veniva prontamente stoppata da una diffida recapitata alla Polisportiva Trani dalla dott.ssa Dettori, dirigente del comune di Trani, in quanto non prevista dalle disposizioni del  bando di gara della gestione dello stadio. tale diffida veniva prontamente girata per conoscenza al sig. abruzzese chiedendo di liberare con urgenza i locali in questione. Tale missiva veniva totalmente ignorata.

Al termine della stagione sportiva 2011-2012, la polisportiva chiedeva a mezzo raccomandata alla Fortis Trani di liberare ogni locale dello stadio e di consegnare tutte le chiavi in loro possesso, e che per la stagione 2012-2013 si sarebbero dovute concordare nuove disposizioni. anche  tale missiva veniva totalmente ignorata.

Con lettera raccomandata la Polisportiva Trani chiedeva per la stagione 2012-2013 al sig. Abruzzese un contributo alle spese da sostenere per l’uso dello stadio pari a € 1200 mensili con una riduzione del 30% delle tariffe previste dall’offerta gestionale,  così formulato: 2 allenamenti settimanali a € 75 anziché € 100, 2 gare ufficiali (mediamente) a € 200 anziché € 300, e un contributo fisso di € 200 per l’uso giornaliero del locale adibito a magazzino/lavanderia. Tale richiesta scatenava le ire del sig. Abruzzese esternate nella conferenza stampa tenutasi  il 4 giugno 2012 in un noto locale della Città alla presenza del sindaco neo eletto avv. Gigi Riserbato, chiedendo addirittura la revoca della gestione e lanciando accuse infamanti sulla Polisportiva Trani. per il quieto vivere abbiamo preferito non rispondere ed intavolare una serie di incontri con il nuovo assessore allo sport dott. Fabrizio Sotero per la definizione della vicenda.

Da questi incontri, in accordo con rappresentanti dell’amministrazione comunale, si disponeva che per la stagione 2012-2013 la Polisportiva Trani concedesse l’uso gratuito della stadio nella misura di 3 sedute di allenamento settimanale da concordarsi, di tutte le gare ufficiali, dell’uso del locale adibito a magazzino/lavanderia, e l’uso gratuito degli spazi pubblicitari all’interno dello stadio, e  che tale accordo doveva essere sottoscritto dalle parti alla presenza dell’assessore allo sport. Per la stesura di tale accordo la Polisportiva Trani chiedeva con lettera raccomandata il recapito di alcune informazioni indispensabili (rappresentante legale, organigramma societario, ecc. ecc.), raccomandata che ancora oggi a pochi giorni dall’inizio del campionato, e dopo aver già effettuato una gara ufficiale di Coppa Italia, è rimasta disattesa.

A tutto questo è doveroso aggiungere che:

in tutta Italia chi utilizza gli impianti sportivi pubblici ne deve corrispondere un corrispettivo, con tariffe ad evidenza pubblica: sono sulle pagine di tutti i giornali gli oneri che pagano le più importanti società calcistiche in Italia, prime tra tutte Inter e Milan che corrispondono al comune di Milano, pur avendone la gestione, 1,5 milioni di euro cadauno, e le vertenze in atto di altre società, come la Lazio con il coni per lo stadio olimpico  o, più vicino a noi, della vertenza tra il Comune di Bari e la società Bari calcio per l’utilizzo della stadio “San Nicola”. Avvenimenti e procedure che evidentemente il sig. Abruzzese ignora totalmente;

la Polisportiva Trani, pur avendone tutti i diritti, per non intralciare lo svolgimento delle attività giornaliere della Fortis Trani, non ha utilizzato sino ad oggi  lo stadio comunale per la propria attività di scuola calcio ( allenamenti e gare ufficiali) ma si e’  avvalsa di strutture private a pagamento;

che da quando e’ stata istituita nel 2006 la Polisportiva Trani ha sempre fornito alla Fortis Trani ragazzi del proprio vivaio per la squadra juniores, alcuni dei quali hanno anche giocato in prima squadra, senza che la stessa abbia mai corrisposto nulla alla scrivente ne’ in termini di volgare moneta, ne’ in termini di materiali per l’attivià di scuola calcio e questa la chiamano collaborazione con i settori giovanili!!!!!;

che la realizzazione di una palestra all’interno dello stadio gestita dalla Polisportiva Trani, e non da privati come falsamente detto dal sig. abruzzese, e’ nelle facoltà, o meglio dire obblighi, previsti dall’offerta gestionale allegata al bando di gara;

che i locali messi a disposizione della Fortis Trani sono più che capienti per lo svolgimento di tutte le attività della stessa, primarie e non;

che compatibilmente al calendario della Fortis Trani, la Polisportiva Trani ha messo a disposizione gratuitamente l’impianto alla squadra  juniores della Fortis Trani e alla società di calcio femminile Oratorio Trani militante nel campionato di calcio serie c nazionale;

che il comune di Trani, a seguito dell’incontro di calcio femminile Italia-Grecia, valevole per le qualificazioni al campionato d’Europa, ha ricevuto dalla Figc e la proposta di inserire lo stadio di Trani tra quelli deputati allo svolgimento di gare ufficiali per rappresentative nazionali, grazie evidentemente “anche” alla buona gestione tenuta dalla Polisportiva Trani in questi anni;

che la Polisportiva Trani ha sempre messo a disposizione gratuitamente, salvo indisponibilità legate alla manutenzione del manto erboso, lo stadio comunale per tutte le associazioni senza fine di lucro che ne hanno fatto richiesta, e che la stessa sin dal suo insediamento ha messo a disposizione dell’istituto di igiene mentale l’impianto per le attività di persone meno fortunate e bisognose;

considerando che la Polisportiva Trani non riceve alcun compenso dalla Fortis Trani per l’utilizzo dello stadio, che la stessa fa lucro con gli spazi pubblicitari messi a sua disposizione, e che praticamente  utilizza lo stadio con i soldi pubblici, ci sentiamo di avanzare una proposta: che l’ingresso allo stadio sia gratuito per i cittadini di Trani.

Tanto si doveva per la Città di Trani, e questa è e sarà l’unica comunicazione della Polisportiva Trani in merito alle questioni della gestione dello stadio Comunale di Trani.

Per qualsiasi ulteriore vicenda i nostri referenti sono il Comune di Trani ed il nostro ufficio legale.

Polisportiva Trani 2006


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