Mancano poche ore all’inizio del Memorial Cezza di basket e, ancora oggi, i lavori di rifacimento di alcuni degli spogliatoi del PalaAssi, iniziati ad aprile, non sono terminati. Incredibile, ma vero, al momento vi sarebbero spogliatoi sufficienti per sole due squadre, oltre uno, più piccolo, per gli arbitri.
Questo renderà quasi impossibile gestire le quattro formazioni contemporaneamente presenti nel palazzetto. E stiamo parlando di squadre tutte di serie A1 (Avellino, Brindisi, Caserta, Montegranaro) nelle quali giocano atleti che hanno militato in Nazionale e, persino, nella Nba.
Fra gli allenatori, senza mancare di rispetto ai colleghi delle altre tre formazioni, nel Montegranaro vi è addirittura Carlo Recalcati, icona del basket italiano che ha vinto praticamente tutto prima da giocatore, poi da coach.
Il paradosso è che non si comprende perché i lavori si siano pressoché fermati. E, soprattutto, perché non si siano fatti riprendere almeno nella imminenza dell’importantissimo evento sportivo. Le sollecitazioni al Comune non sono mancate, ma i fatti ci dicono che, a due giorni ormai dall’inizio del memorial, gran parte degli spogliatoi del PalaAssi sono ancora un cantiere.
«Noi facciamo una fatica immane per tenere in vita questo torneo – dice Pasquale Scoccimarro, che affianca Niki Ceci nell’organizzazione dell’evento con la Nus basket –, con il solo obiettivo di appassionare i ragazzi al grande basket ed invogliarli alla pratica, ma essere ripagati con questa moneta è veramente inaccettabile. Non voglio sapere di chi sono le responsabilità, registro solo una situazione veramente ridicola.
Qui è possibile ascoltare le dichiarazioni rese da Scoccimarro a Radio Bombo.
