Fra i vicoli Montebello e Spirito Santo, compresi fra via Giovanni Bovio e via Mario Pagano, una decina di residenti godrebbero di quello che alcuni cittadini, pronti ad avviare una raccolta di firme, definiscono «un ingiustificato privilegio».
Il riferimento è al parcheggio n quel luogo, loro riservato, e, invece vietato a tutti gli altri: in quella zona possono entrare solo i mezzi delle forze dell’ordine e quelli di pulizia. Chi dovesse parcheggiare violando quella disposizione, chiaramente impressa nei cartelli stradali, sarebbe passibile di sanzione amministrativa e persino della rimozione dell’auto, circostanze che sarebbero già avvenute.
I residenti, in cambio, possono tranquillamente parcheggiare l’auto con il solo obbligo di mostrare, sul parabrezza, la propria carta di circolazione. In questo modo, con buona pace della privacy, si può leggere anche il nome del proprietario del veicolo.
Le lamentele degli altri residenti della zona si legano al fatto che, loro, invece, non sanno come fare a parcheggiare l’auto. Chi abita in via Marsala, per esempio, o trova posto lì (e non è per nulla facile), oppure deve pagare il grattino perché affermano che la stessa via Marsala non sarebbe collegata ad alcuna zona “colorata” e, quindi, chi abita in quella via non può richiedere all’Amet un abbonamento.
Un gran mistero, infatti, prossimo a diventare un bel pasticcio.
