È stata annunciata ieri l’imminente firma di un Protocollo d’Intesa fra il Comune di Trani e la Comunità Ebraica di Napoli per il rinnovo della concessione della Sinagoga Scolanova. Durante la conferenza stampa erano presenti l’assessore alla Cultura Salvatore Nardò e l’assessore alle Finanze Michele D’Amore, il Rav Scialom Bahbuot e il Rav Ishai Ochman, giunto appositamente da Israele.
Suggellato simbolicamente con una stretta di mano tra il Rav Scialom Bahbuot e l’Assessore Nardò, in rappresentanza del sindaco Gigi Riserbato (assente perché all’inaugurazione della Fiera del Levante), il documento è un punto di partenza verso una collaborazione più intensa. L’accordo prevede un rinnovo della concessione a titolo gratuito per quattro anni, realizzando così un buon compromesso fra una legge nazionale che prevede un termine massimo di 19 anni e una normativa comunale che prevede un massimo di quattro. Inoltre, la comunità ebraica si occuperà della manutenzione dell’immobile senza gravare in alcun modo sulle casse del comune di Trani.
I tempi burocratici non hanno permesso di far firmare il protocollo, ma a breve l’iter sarà completato senza ostacoli, anche perché sono già state individuate tutte le pezze d’appoggio per dar forma completa al provvedimento.
Alla conferenza è intervenuto il rabbino capo di Napoli Rav Scialom Bahbout, che ha sottolineato come il rinnovo della concessione della Sinagoga Scolanova è una condizione necessaria per ricominciare a riportare la città di Trani alla sua naturale posizione di capitale dell’ebraismo nel Meridione. Il Rav Scialom Bahbout ha illustrato la nuova iniziativa, ossia la creazione a Trani di un IRUV, l’individuazione rituale di un perimetro cittadino ben preciso all’interno del quale è possibile rispettare le regole dello Shabbat, che impone la sospensione settimanale di tutta una serie di attività, come se si fosse all’interno della propria casa. La città diventerebbe per gli ebrei una sorta di prolungamento dell’area domestica. L’illustre rabbino israeliano Rav Ishai Ochman ha il compito di individuare i parametri architettonici che permetteranno di definire tale perimetro. Ovviamente tale delimitazione sarà decisa in concerto con il sindaco di Trani.
Inoltre, nei giorni scorsi si è parlato della creazione di una Università Ebraica a Trani, e erroneamente si è pensato ad un ente assimilabili alle comuni università statali o private che rilasciano una laurea. L’assessore Salvatore Nardò ha voluto precisare che si tratta di qualcosa di diverso, ossia un luogo in cui sia possibile studiare l’ebraismo per tutti coloro che sono interessati, una scuola per la quale il termine “università” va inteso nel senso antico di “comunità”.
Ottavia Digiaro
