Ieri si è rinnovata, con le rispettive firme impresse in una breve cerimonia nel palazzo di città, la convenzione che concede la sinagoga Scolanova, di proprietà comunale, alla comunità ebraica locale. È stato il modo migliore di anticipare la giornata odierna, quella che concluderà “Lech Lechà (Va verso te stesso)”, la ricca “settimana di arte, cultura e letteratura ebraica”.
La manifestazione, promossa e patrocinata dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia e organizzata dalla Comunità ebraica di Napoli (sotto la cui giurisdizione ricade la Puglia e l’Italia meridionale) con il patrocinio dell’Unione comunità ebraiche italiane, della Fondazione per i beni culturali ebraici in Italia e dei comuni e province ospitanti gli eventi della manifestazione, si chiuderà questa sera, in particolare, con «La notte dell’ebraismo tranese», interamente concentrata in città e che si articolerà attraverso le principali strade della Giudecca con illustrazioni itineranti di storia ebraica tra le quattro sinagoghe che, per l’occasione, saranno illuminate ad arte.
Segnaliamo, alle 21, presso la sezione ebraica del Museo diocesano (sinagoga Scola grande, ex chiesa di Sant’Anna), la lezione di Daniela Abravanel sulla Cabalà. Contemporaneamente, in piazzetta Scolanova, “Quando il Rebbe ride”, serata di umorismo ebraico con Roberto Modiano.
“Lech Lechà”, come è stato confermato nel corso del’incontro di ieri fra amministrazione comunale e comunità ebraica, si propone di essere non un incontro occasionale, ma un appuntamento annuale con la vita ebraica pugliese. E la rinascita dell’ebraismo in Puglia è l’occasione per restituire alla regione quel contributo che tanto ha dato nel passato e costituisce una inesauribile fonte di arricchimento della cultura mediterranea.
