Ottantaquattro minuti con il Taranto e novantuno a Bisceglie. I primi non sono valsi, i secondi sì e – è un dato di fatto – il Trani non fa gol. Mentre, in compenso, ne incassa tre. Quello preso dagli ionici era stato cancellato dal malore dell’arbitro, i due di Di Rito nel primo tempo del “Gustavo Ventura” (6’ e 45’), invece, pesano eccome. Nel primo, l’attaccante ha finalizzato un assist del’ex La Fortezza, nel secondo ha ribadito in rete un tiro di Genchi respinto dal palo.
Complice una difesa avversaria non irreprensibile, la squadra di casa ha messo quasi in cassaforte il risultato riuscendo poi a gestire il vantaggio grazie alla prolungata sterilità offensiva di una Fortis che, peraltro, paga l’assenza per squalifica di Vicentin e la poca abitudine alle gare ufficiali di Ibekwe. Il più pericoloso, così, è stato il difensore Astarita nelle sue sortite offensive, ma tutto questo è parso troppo poco per cambiare il corso della gara.
La rete della consolazione nel derby è arrivata al 92’, grazie ad un calcio di rigore trasformato da Santaniello per fallo di Martinelli sullo stesso autore del gol. Il giocatore biscegliese, per l’occasione, è stato anche espulso.
Complessivamente, la formazione di Pensabene ha dato l’impressione di avere ancora molto da lavorare dal punto di vista della intensità e personalità: in altre parole, una squadra che è ancora un cantiere. Nulla da dire sulla buona volontà dei biancazzurri, ma il Bisceglie non pare abbia avuto grossi problemi nel controllare la partita.
