La prima gara, cancellata dal malore dell’arbitro, era stata la spia di un altro malessere: quello di un Trani che stenta e, dopo due gare ufficiali, è ultimo con zero punti, quattro reti subite ed una sola segnata, a giochi fatti, nel derby di Bisceglie.
In quello con Taranto, tanto per cambiare, ha risolto Cosa, lo stesso autore dell’inutile gol del 2 settembre. Il suo destro in corsa in area, raccogliendo una bella verticalizzazione, non è stato trattenuto da Sestile e si è infilato nell’angolo opposto. Poi, a tempo scaduto, al minuto 95, Sarli va via da solo ed infila il custode dei pali biancazzurri con un beffardo pallonetto.
Il Trani, anche questa volta, fa troppo poco per meritare un altro risultato. Pensabene, nell'intervista rilasciata a Radio Bombo, lamenta un gol non visto nel primo tempo, un palo ed un presunto rigore a favore non concesso. Nel secondo tempo, l'’unica vera zampata è un colpo di testa a botta sicura di Santaniello, nella ripresa, che Marigliano sventa con una gran parata. Il portiere del Taranto si supera anche sulla ribattuta da terra dello stesso attaccante.
Taranto, la città dei due mari, diventa anche quella delle due vittorie a Trani. Dove, adesso, iniziano i mugugni dei tifosi. L'allenatore, però, difende i suoi: «Chi è andato in campo ha dato tutto. Siamo cresciuti rispetto a Bisceglie, è anche un momento che ci gira male. Però, a quel punto, dovevamo puntare a non perdere e, invece, ci siamo fatti infilare ingenuamente proprio alla fine».
Qui è possibile ascoltare l'intervista al tecnico del Trani.
