ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Aperti i nidi «Cezza» e «Palumbo». Uva: «Il modello Montessori funzionerà anche a Trani»

Sul territorio nazionale da oltre trecento anni, malgrado vari riforme ed ammodernamenti, vige un modello scolastico in cui l’adulto è il protagonista attivo che insegna parlando ad alunni fermi silenziosi in ascolto passivo. Il docente “inculca” idee, l’allievo, se può, le memorizza e le ripete. Chiave di volta del sistema sono la competizione e il voto.

All’inizio del Novecento si avviò in Europa un vasto movimento, detto delle “scuole nuove”, che voleva modificare questo modello di scuola aggressivo e giudicante, rendere attivi i bambini e riconoscere le loro capacità di autocorrezione.

La proposta di Maria Montessori, medico e pedagogista,  fu, fin dal 1907, una delle più avanzate in quanto affermava che ogni bambina o bambino è un essere unico, uguale a nessun altro. Ogni bambina o bambino ha una propria ricchezza interna, tutta da scoprire. Nessuno di loro è un vaso vuoto da riempire e nemmeno un legno storto da raddrizzare. Ogni individuo in crescita è fin dal primo anno di vita in grado di scegliere ciò che gli corrisponde per le sue esplorazioni e tende alla propria indipendenza (e successiva autonomia).

Una struttura Montessori si fonda su alcuni criteri base ormai sperimentati lungo tutto il Novecento e nei paesi più diversi per lingua, cultura, religione, e che sono riproposti dagli educatori specializzati all’interno dei Nidi Comunali. Così il bambino viene sempre visto in funzione attiva, fin dalla tenera età. Attraverso i sensi ha in sé capacità auto formative e auto-correttive, persino se è in condizioni fisiche o psichiche di svantaggio. L’adulto diventa una guida, un punto di riferimento in una relazione basata sulla fiducia e sul rispetto reciproco.

Nel nido montessoriano l’ambiente è accogliente ed armonioso e così tutte le pareti delle sezioni ubicate nella Scuola Elementare “Cezza” e in quelle della “O. Palumbo” sono curate nei colori, nelle immagini, negli arredi. Tutto è semplice, ordinato.

Tutto è interamente a disposizione dei bambini e ben visibile, tale da consentire a ciascuno di loro di agire in prima persona, controllando il proprio operato. I bambini hanno piena libertà di scelta, di azione, tempo, postura, scelta eventuale di un compagno, ma devono seguire una serie di regole che, piccoli o grandi, tutti imparano a poco a poco ( ogni oggetto adoperato si rimette a posto,  non si può mai togliere un oggetto ad un compagno, ect. ).

Il gruppo di sezione è il più possibile diversificato per sesso, etnia, religione, capacità e competenze, condizione indispensabile per favorire il rispetto delle differenze, per tollerare le attese e ridurre di per sé la competizione. Ogni azione svolta da un bambino, che gli venga proposta o che sia legata a un suo interesse/bisogno - apparecchiare la tavola o mangiare, disegnare o raccogliere le foglie del giardino, giocare con i compagni – ha lo stesso valore ed esige la stessa cura: non ci sono attività più importanti di altre.

L’obiettivo dell’offerta educativa dei nidi comunali rimane quello di educare al senso di responsabilità e al rispetto delle persone e delle cose e si fonda sul vedere ogni bambino come è e non come vorremmo che fosse. Ci fidiamo di lui, futuro cittadino tranese.

Rosa Uva (assessore ai servizi sociali)


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca