L’auspicio è che qualcuno, un giorno, spieghi qual è la differenza fra il muro di villa Bini, in via De Robertis, e quello di villa Monetti, in via Malcangi.
Esteticamente simili, se non quasi identici, il primo, per la soprintendenza, è intangibile al punto da bloccare una fondamentale opera pubblica quale la soppressione dell’ultimo passaggio a livello cittadino. Il secondo, invece, è stato parzialmente demolito ieri nell’ambito di lavori che, da tempo, sono in corso in quella proprietà.
Peraltro, nel recente passato, movimenti ambientalisti a vario titolo avevano anche posto all’attenzione dell’opinione pubblica il problema del presunto, eccessivo taglio di alberi all’interno di quella stessa area.
Lungi dal porre in discussione la libertà d’iniziativa imprenditoriale di chicchessia, intervenendo su proprietà private, il confronto fra due immobili più o meno della stessa tipologia le cui recinzioni murarie hanno avuto destini pressoché opposti nasce spontaneo. Ci auguriamo solo, come dicevamo, di ricevere i minimi chiarimenti indispensabili.
