I militari della Compagnia di Trani della Guardia di finanza, all’esito di una attività delegata dalla locale Procura della Repubblica hanno sequestrato un ingente patrimonio immobiliare in città, per un valore complessivo stimato in oltre 5 milioni di euro.
L’attività ha tratto origine da una denunzia, presentata presso l’autorità giudiziaria, riguardante la successione testamentaria di un facoltoso cittadino tranese, deceduto nel novembre scorso.
In particolare, le fiamme gialle venivano delegate ad eseguire un sequestro preventivo di beni immobili (58 tra terreni, estesi per complessivi 259 mila metri quadrati), ubicati in agro di Trani, nonché fabbricati, situati nel centro urbano cittadino, alcuni dei quali di notevole pregio.
Il Pm titolare delle indagini, Luigi Scimé, imputava agli indagati, in concorso tra loro, il reato di circonvenzione di incapace, in quanto, abusando dello stato di infermità e di deficienza psichica in cui versava il testamentario, già dichiarato inabilitato con sentenza del tribunale di Trani, avrebbero indotto il de cuius, poco prima della sua morte, ad annullare le precedenti volontà successorie, redigendo un nuovo testamento olografo con il quale li nominava eredi universali di tutti i suoi beni mobili ed immobili.
