Oggi, sabato 15 settembre, presso l’Auditorium “San Luigi”, si svolge il congresso cittadino del Partito Democratico. Partecipano ai lavori l’On. Margherita Mastromauro, l’On. Dario Ginefra, il segretario provinciale, Andrea Patruno, il presidente provinciale, Lorenzo Marchio Rossi.
I lavori proseguiranno nel pomeriggio, a partire dalle 16.30, e si concluderanno con l’approvazione del documento politico e l’elezione del segretario politico e degli organismi del Circolo di Trani. Si registra un solo candidato a tale carica, l'avvocato Maurizio Di Palma, già consigliere d'amministrazione di Amet, che guiderà un direttivo formato di cinquanta persone, equamente diviso fra uomini e donne.
Nel documento politico a sostegno della sua nomina, che avverrà per acclamazione, si legge, fra le altre cose, che «il Pd ha messo il suo progetto a disposizione di una coalizione ampia di forze politiche che vedeva insieme Sel, l’Idv, i Socialisti, i Verdi. Ha, poi, aperto il centrosinistra ad una alleanza con l’Udc e Italia Futura, nella consapevolezza che, per risanare la città, fosse necessaria una base di consenso ampia e condivisa. Il Pd ha quindi sostenuto la candidatura di Ugo Operamolla».
«Era nostra convinzione che, per dirigere una coalizione così ampia e garantire l’attuazione del nostro progetto, fosse necessaria una guida autorevole, una persona competente, seria e soprattutto capace di unire. Il risultato elettorale ha confermato la correttezza di questa scelta di unità e di apertura: la nostra coalizione ha superato il primo turno e il nostro candidato ha affrontato il ballottaggio in modo competitivo, mancando il risultato per una manciata di voti. Con i nostri alleati costruiremo giorno per giorno un’alternativa a questa amministrazione. Abbiamo già cominciato ad organizzare l’opposizione in Città e in Consiglio Comunale, denunciando i gravi ritardi dell’attuale Amministrazione e uno stile di governo che ancora una volta antepone il privilegio all’idea di bene comune. E continueremo ad incalzare l’Amministrazione su tutte le questioni che ci stanno a cuore a cominciare dal grave problema del dissesto economico del Comune; un dissesto causato dalla gestione di questo stesso gruppo dirigente».
«Il risultato elettorale tuttavia ha rappresentato in modo inequivocabile un deficit di rappresentanza di tutti i partiti del centrosinistra. I partiti della nostra coalizione infatti non sono riusciti ad arginare il consenso organizzato dei partiti di centrodestra. La questione centrale della nostra presenza in città sarà allora la riorganizzazione del nostro partito. Da questo congresso in poi affronteremo un percorso che punti al radicamento del Pd e al rafforzamento della sua presenza in città».
