Servizi sociali, terzo settore, emancipazione sociale, politiche della terza età. Queste le deleghe dell’assessore Rosa Uva, ospite di Radio Bombo nel corso di «Appuntamento con il sindaco». Fuori Trani il primo cittadino, nella trasmissione odierna ci siamo soffermati sui complessi temi delle sfere d’intervento di cui l’assessore Uva si occupa. In questa sintesi ci occupiamo dei due argomenti di maggiore attualità, a cominciare dall’incessante erogazione di sussidi in favore di famiglie bisognose.
Perché non si riesce ad uscire dal sussidio?
Perché la povertà dilaga – risponde Uva - e lo stato di bisogno cresce. Ai servizi alternativi al sussidio stiamo pensando e lavorando, ma i tempi non saranno brevi. Però, abbiamo già istituito l’Ufficio casa, tenuto conto del fatto che le graduatorie Iacp a Trani mancano dal 1987. Ma anche siamo appena allo “start up”. In compenso, è già bene avviato il Centro famiglie, e questo è al momento lo sportello migliore per interfacciarsi con il Comune. Ed in giunta, presto, porteremo un provvedimento riguardante lo Sportello per l’esecuzione penale esterna, evitando continue e fastidiose trasferte a Bari per soggetti reduci da misure restrittive di carattere penale.
Nei giorni scorsi sono partiti i due asili nido “Cezza” e “Palumbo”. Come funzioneranno?
Come ho già illustrato, sulla base del metodo “Montessori”, che mette al centro di tutto i bambini, azzera le differenze e favorisce la crescita dei piccoli nel confronto quotidiano.
È ancora possibile iscrivervi bambini?
Sì, ci sono ancora ventisette posti.
Il servizio è pagamento?
Sì, ma dipende dalle fasce di reddito. Per alcuni può essere gratis.
