Prima di arrivare in radio non avevamo idea di cosa ci aspettasse. Ci avevano solo detto: «Il vostro destino sarà Radio Bombo». Ora vi chiederete cosa ci facciamo qui. Ecco i nostri ultimi cinque mesi.
Dopo aver sostenuto un test di cultura generale necessario alla selezione dei candidati più meritevoli (ma questo solo in via teorica), la scelta è ricaduta su chi ha fatto affidamento sulle proprie conoscenze personali (come noi), su chi con un po’ di fortuna ha barrato le risposte corrette e su chi, invece, ha messo alla prova le proprie abilità “giraffesche” di allungamento corporeo, contando sulla cultura del proprio vicino di banco.
Da aprile in poi ci è sembrato di ritornare a scuola, con tutti i pro e contro che essa comporta: sei giorni alla settimana, cinque ore al giorno di lezione presso la sede tranese di “Musa scuole” dove, tra banchi e computer, invidie e incomprensioni, abbiamo appreso diverse nozioni per affrontare un “più che ipotetico” lavoro in azienda, perché è risaputo che di questi tempi essere assunti è come vincere un terno al lotto.
Il nostro corso di “Operatore terminalista di computer”, organizzato dall’Associazione nazionale scuola italiana, non è servito solo ai fini di una preparazione formativa, ma anche alla scoperta, tra una pausa e l’altra, di vere amiche con cui abbiamo condiviso momenti piacevoli.
Tuttavia, così non si possono definire tutti i momenti, poiché, si sa, quando diciotto donne trascorrono troppo tempo assieme finiscono col tirarsi i capelli…
Di certo non dimenticheremo mai i nostri professori e formatori, che hanno fatto la loro insegnandoci, con non poche gaffe, metodi e segreti per avere successo in ambito lavorativo (sperando non siano gli stessi utilizzati da loro). Siamo certe che anche loro custodiranno nella propria memoria questa esperienza, facendone tesoro e migliorando la propria preparazione per lo meno al di sopra di quella dei propri studenti.
Come in ogni classe che si rispetti, c’è stato anche chi ha contribuito ad incrementare le note negative del nostro percorso, creando disagi e scompigli per emergere a tutti i costi, pur di apparire “la migliore della classe”. Ma i migliori della classe spesso son quelli che rimangono soli. O, parafrasando il sindaco di Trani, «sono i meno simpatici». Per fortuna non è il nostro caso.
Ogni tipo di cambiamento arricchisce la nostra vita e noi sicuramente da questa esperienza abbiamo tratto anche molti aspetti positivi, nonostante tutto.
Ed eccoci qui a Radio Bombo, in veste di tirocinanti intente ad apprendere l’arte della radiofonia. Scottate da vicende passate, prima di incominciare, le nostre aspettative non erano del tutto rosee, ma con nostra grande sorpresa ci hanno accolto mostrandoci l’impegnativo lavoro nella sala di trasmissione prima e in redazione poi.
In questi giorni abbiamo avuto occasione di entrare in un mondo a noi precedentemente sconosciuto, abbiamo appreso conoscenze tecniche e con non poco imbarazzo ci siamo improvvisate speaker radiofoniche in una breve conversazione con Enzo Matichecchia.
Grazie a Nico Aurora stiamo esplorando la dimensione giornalistica, collaborando per il momento come correttrici di bozze ed assistendo all’impaginazione de «Il giornale di Trani».
Siamo curiose di scoprire cosa ci attende in futuro: vi terremo aggiornati.
Valeria Musella e Roberta Stella
