Un piano in più e, forse, anche dell’altro. Queste le censure che Giuseppe Gagliardi, consigliere comunale dell’Udc, muove in merito al fabbricato in corso di edificazione in via Superga, nell’ambito delle opere previste all’interno del contratto di quartiere “Sant’Angelo”.
Gagliardi, in un’interrogazione consiliare, pone dubbi sui lavori in corso parlando di una «evidente e macroscopica difformità, in quanto l’edificio in costruzione si compone di un piano terreno e di quattro piani di pari estensione fra loro, mentre nelle indicazioni tipologiche è prevista al realizzazione di un piano terreno ad uso commerciale, di tre piani di pari estensione fra loro, e di un piano attico avente superficie pari ala metà del piano sottostante».
Gagliardi chiede di conoscere, in particolare, «se il permesso di costruire sia difforme dalle indicazioni tipologiche degli elaborati del contratto di quartiere, e chi abbia autorizzato tale variante sostanziale».
Il consigliere dell’Udc, inoltre, nutre dubbi relativamente alla presenza, a suo dire troppo ravvicinata rispetto al fabbricato in costruzione, di una cabina di decompressione del gas metano e, di conseguenza, chiede chiarimenti in merito al rispetto, o meno, della distanza di sicurezza tra il manufatto ed il cantiere.
