Calci e pugni all'addome del compagno di cella che adesso è ricoverato all'ospedale Vittorio Emanuele II di Bisceglie. Questo è quanto accaduto negli scorsi giorni all'interno del Carcere di Trani, secondo quanto riportato oggi sulla Gazzetta del Mezzogiorno da Antonello Norscia.
Un piccolo "sgarro" (forse un furto di effetti personali) pagato caro da Massimo Lops, un 38 enne, aggredito dal proprio compagno di cella. Nei confronti dell'aggressore non sarebbe stato adottato alcun provvedimento cautelare di natura penale, ma il suo nome è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Trani.
Il pm Luigi Scimè ipotizza il reato di lesioni personali aggravate. Il codice non scritto che regola la vita quotidiana all'interno della struttura carceraria, non ha permesso agli inquirenti di avere una collaborazione spontanea dei protagonisti della vicenda (all'interno della cella nella quale si è verificata l'aggressione vi erano altri detenuti), ma in Procura pare non abbiano dubbi sull'identità dell'aggressore.
Ad alcuni giorni dall'accaduto non vi è stata alcuna nota ufficiale sulla vicenda.
