Militari della Compagnia di Trani della Guardia di finanza, diretti dal capitano Alessandro Tricase, nell’ambito di indagini delegate dalla locale Procura della Repubblica, hanno sequestrato tre contratti bancari di tipo “interest rate swap”, per un capitale di riferimento complessivo di oltre 3 milioni di euro, oltre alla somma di 297mila mila euro, quale indebito profitto che l’istituto di credito ha conseguito a fronte della sottoscrizione dei tre contratti.
L’attività trae origine dalla denuncia presentata da un imprenditore di Corato, il quale rappresentava di essere stato indotto, da un responsabile dell’area clienti di una banca, la cui filiale ha sede sempre il quella città, a sottoscrivere prodotti di finanza derivata ad elevato rischio, estremamente volatili ed aleatori - per l’appunto gli “swap” -, prospettati, invece, come polizze assicurative finalizzate a tutelarlo dai rischi di incremento dei tassi di interesse su alcuni mutui.
Le conseguenti indagini, condotte dalle Fiamme gialle facevano emergere violazioni agli obblighi imposti dalla legge sulla correttezza, diligenza e trasparenza nelle prestazioni di investimento, in violazione al testo unico in materia finanziaria e alle direttive Consob, pervenendo, su provvedimento dell’autorità giudiziaria, al sequestro preventivo dei contratti derivati.
In tal modo sono state evitate, per l’imprenditore, ulteriori conseguenze dannose derivanti da ulteriori interessi passivi che tali contratti avrebbero generato.
Il pubblico ministero titolare delle indagini, Luigi Scimé, ha iscritto nel registro degli indagati il dipendente di banca che ha proposto la sottoscrizione delle operazioni finanziarie per l’ipotesi di reato di truffa aggravata. La Guardia di finanza non ha reso note le generalità dell’indagato, ma si tratterebbe di una persona residente fuori del nostro territorio.
