«Ho atteso per un anno che riparaste la colonnina cui si allaccia la mia barca. Non lo avete ancora fatto e l’impianto elettrico della mia barca continua a subire danni che, fino ad oggi, ho riparato a mie spese. Da adesso in poi, per i prossimi guasti, mi vedrò costretto ad addebitarvi le spese».
Così tuona la lettera di un utente della darsena comunale, datata giugno 2012, che ha contribuito a determinare, da parte del Comune di Trani, la scelta di intervenire per la riparazione di tredici colonnine erogatrici di energia elettrica sui vari pontili dello scalo marittimo per diportisti.
Ancora prima di tale lagnanza, era stata l’Amet a segnalare all’Ufficio darsena il malfunzionamento di molti di quei manufatti, per i quali si consigliava la totale sostituzione anche al fine di evitare danni a cose e/o persone.
Così, con una determinazione apparsa in queste ore all’albo pretorio, ma firmata dal segretario generale uscente, Luca Russo, nella carica di dirigente facente funzioni della terza ripartizione, si sono affidati i lavori elettrici richiesti, in via d’urgenza, al miglior offerente fra tre aziende tranesi di forniture elettriche.
Il preventivo più vantaggioso è risultato quello della “New light”, di Michele Bucci, alla quale sono stati affidati i lavori per un importo, Iva compresa, di 11.253 euro.
Gli interventi tampone alla darsena comunali non sono una novità. Nel recente passato, anzi, numerosi e più ingenti, anche dal punto di vista economico, sono stati quelli effettuati per la manutenzione della rete idraulica dei pontili e, non ultima, per la manutenzione della piattaforma galleggiante, tuttora ben lungi dal tornare in attività con progetti che la rilancino dopo anni di totale abbandono.
