Sarà ritipizzato dal commissario ad acta, Amedeo d’Onghia, con i poteri del consiglio comunale, il suolo in contrada Turrisana al centro di un ricorso, proposto al Tar nel 2009 dalle imprese edili Innino e Cofren, avverso sia il Piano urbanistico generale di Trani, sia la successiva conferenza dei servizi in Regione, sia tutti gli atti connessi.
I ricorrenti hanno ottenuto, con sentenza del 2010, l’annullamento relativamente alla terza fattispecie e, in questo modo, si sono visti riconoscere il diritto a costruire in quella zona con le stesse tipologie di edificazioni adiacenti.
Peraltro, non avendo il Comune adempiuto concretamente alle disposizioni di tale sentenza, il Tar ne ha emanata un’altra, nel 2011, su ulteriore ricorso delle stesse imprese edili, nominando il commissario ad acta.
L’ingegner d’Onghia (dirigente dell’Ufficio urbanistica del Comune di Monopoli) ha incontrato lo scorso aprile l’assessore regionale all’urbanistica, Angela Barbanente, il dirigente regionale al ramo, Nicola Giordano, ed il professor Franco Gagliardi La Gala, in rappresentanza del segretario generale di Trani. Il tavolo ha convenuto la necessità di ritipizzare l’area in questione con una cosiddetta «variante strutturale».
La sentenza sembrerebbe costituire un motivo di ulteriore indebolimento della struttura complessiva con cui l’amministrazione comunale uscente ha riscritto la pianificazione del territorio della città attraverso l’approvazione di un piano urbanistico che mancava alla città da quarant’anni.
Il Pug, ben presto, è stato al centro di numerosi ricorsi. Inoltre, pochi sono stati i Piani urbanistici esecutivi approvati (ed uno di questi è oggetto di un’inchiesta giudiziaria), molti sono quelli tuttora da approvare (il consiglio comunale dovrebbe occuparsene a breve) e, come posto in risalto anche nella delibera di tipizzazione in questione, «il Pug di Trani non è mai stato sottoposto a Valutazione ambientale strategica».
Adesso, con l’incalzare delle tipizzazioni da parte di commissari ad acta, si ritorna proprio al problema d’origine dello stesso Pug: «Mai più commissari ad acta che decidano per noi – fu detto in consiglio comunale commentando, fra le altre, le imponenti edificazioni sorte sul lungomare Cristoforo Colombo. All’epoca si puntò il dito sulla vetustà del vecchio Prg. E adesso?».
