«Noi, stretti come sardine per andare a scuola». Questa la lamentela degli studenti in merito all’affollamento dei bus extraurbani da loro quotidianamente utilizzati. Un problema che ha determinato, anche, un personale sopralluogo su uno di quei mezzi da parte dell’assessore regionale al ramo, Guglielmo Minervini.
Sullo stesso argomento, adesso, giungono le puntualizzazioni da parte dell’azienda che eroga il servizio, la Società trasporti provinciali, affidataria della gestione, per il tramite del Cotrap, di 23 linee che interessano per lo più il nord barese. «La quantità e qualità dei servizi – spiega il presidente di Stp, Roberto Gargiuolo - è disciplinata dal Piano triennale dei servizi, approvato a suo tempo dalla Regione Puglia, e che trova attuazione nei contratti di servizio sottoscritti con le imprese di trasporto per il periodo 2004-2013. Il controllo sulla corretta esecuzione dei suddetti contratti, che impegnano cospicue risorse economiche di Regione e province, è effettuato dagli enti committenti e, in questo quadro, si inserisce l’attività ispettiva, non certo saltuaria, che ha visto impegnato in prima persona anche l’assessore Minervini».
Questo, dunque, lo scenario generale, dal quale è finora emerso che «dai controlli effettuati negli anni – riferisce Gargiuolo -, i contratti risultano correttamente eseguiti». Nel merito dell’ultimo problema denunciato, poi, la Stp risponde punto su punto.
«Per quanto riguarda l’affollamento – si legge nella nota della società -, premesso che il trasporto di viaggiatori in piedi è consentito dalla normativa, l’articolazione dei servizi (orari e itinerario delle singole corse) viene definita con un percorso di ottimizzazione che tiene conto dell’esigenza di servire il maggior numero di utenti con le risorse disponibili. Se, però, tutti gli utenti di una tratta decidono di avvalersi della corsa con l’orario più comodo (con partenza più tardi ed arrivo comunque entro l’orario di ingresso a scuola), può accadere che quella corsa sia particolarmente affollata, mentre quella precedente ha disponibilità di posti. Il rimedio? Stp – informa Gargiuolo – ha recentemente deciso di acquistare, a proprie spese, dei bus snodati da 18 metri da utilizzare su alcune specifiche corse scolastiche».
In questo modo, si entra nel merito della seconda censura, vale a dire l’affidabilità dei mezzi: «La Stp – ricorda Gargiuolo - ha ottenuto gli ultimi finanziamenti nel lontano 2006 e, pertanto, l’età media del parco autobus Stp è ormai di circa dodici anni, con conseguenti difficoltà in termini di qualità e, soprattutto, affidabilità del servizio, atteso che l’aumento dei fermi veicolo per manutenzione riducono la disponibilità per il servizio di trasporto. Il futuro? Non potendo la Stp, come le altre aziende affidatarie, finanziare a proprie spese la sostituzione degli autobus con le vigenti condizioni contrattuali, è auspicabile – scrive Gargiuolo - che le condizioni contrattuali dei futuri affidamenti, dal 2014 in poi, risolvano tale criticità».
Infine, la questione delle pensiline d’attesa: «Gli elevati costi di fornitura ed installazione di pensiline di fermata non trovano, purtroppo, copertura negli introiti pubblicitari che in zona urbana sono, invece, la regola. Peraltro, anche la conformazione dei luoghi non consente spesso una idonea sistemazione di arredi alle fermate, unitamente ai problemi di manutenzione, vandalismo e pulizia che ne discenderebbero, con costi praticamente insostenibili alle attuali condizioni contrattuali. Per questo la Stp, pur avendo in esercizio 700 fermate, quasi nessuna di queste è dotata di pensilina di attesa. Il nostro sforzo – conclude Gargiuolo - è, pertanto, necessariamente limitato alle sole paline di fermata con relativi orari: ne abbiamo installate 235 negli ultimi anni, avvalendoci di pali già esistenti laddove possibile»
