Avantario, De Laurentis, Giuseppe Gagliardi, Francesco Laurora, Maiullari, Operamolla, Santorsola, Tortosa, Triminì. Questi i consiglieri comunali che hanno firmato e trasmesso a Prefetto, Corte dei conti, Ministeri dell’interno e dell’economia una nota in cui segnalano «le fondamentali gravi omissioni ed anomalie dell’amministrazione del Comune di Trani, perché ciascun ente, nell’ambito delle proprie competenze, verifichi e rimuova le situazioni di illegittimità denunciate». Di seguito, il documento.
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Stante il rallentato funzionamento del consiglio comunale di Trani, i sottoscritti consiglieri si vedono costretti a segnalare agli organi di controllo istituzionali le fondamentali gravi omissioni e le anomale iniziative dell’amministrazione del comune di Trani, perché ciascun ente, nell’ambito delle proprie competenze, verifichi e rimuova le situazioni di illegittimità denunciate.
1) Mancata approvazione dei bilanci per gli anni 2010 e 2011, nonché mancata integrazione del rendiconto 2009 secondo le prescrizioni della Sezione regionale di controllo per la Puglia della Corte dei conti
Nella deliberazione n. 36/Prsp/2012, adottata da quest’ultimo organo di controllo il 27.01.2012, tempestivamente trasmessa ai competenti organi comunali, emergono le seguenti “criticità” del rendiconto contabile del comune di Trani per l’anno 2009:
Le rilevate criticità, del rendiconto 2009, allo stato, non risultano rimosse o corrette ed ovviamente si ripercuotono sul bilancio 2010 e 2011, che, comunque, non sono stati ancora presentati al consiglio comunale di Trani per le deliberazioni di competenza.
Conseguentemente la situazione delle finanze del Comune di Trani rappresenta una intollerabile irregolarità di gestione amministrativa che non può perdurare.
2) Illegittimità del reclutamento del personale dirigenziale
Stante tale situazione gestionale, e quindi stante l’omessa osservanza delle regole di finanza locale, non può ritenersi che il Comune di Trani rispetti il “patto di stabilità interna” e possa procedere al reclutamento di personale, anche di rango dirigenziale.
Al contrario la giunta comunale, con deliberazione n. 83 del 20 luglio 2012, ha conferito l’incarico di dirigente della III ripartizione con contratto a tempo determinato, assumendo «la presenza agli atti dell’ufficio ragioneria della certificazione del patto di stabilità 2011 datata 31 marzo 2012 a firma del dirigente e del presidente del ollegio dei revisori». L’assunto è stato smentito sia dal Collegio dei revisori, con la nota del 27 luglio 2012 (prot. n. 26639), sia dal dirigente dell’epoca con la nota del 30 luglio 2012.
Conseguentemente, la giunta comunale ha deliberato il conferimento dell’incarico dirigenziale in assenza dei presupposti normativi, e la deliberazione è viziata da violazione di legge.
La nullità della deliberazione e del successivo contratto dirigenziale travolgono tutta l’attività amministrativa del dirigente illegittimamente nominato.
È evidente che l’attuale condizione dei bilanci comunali e del presunto dirigente della ripartizione comunale competente per la finanza e la contabilità dell’ente impongono urgenti interventi per attuare la corretta gestione.
3) Illegittimità della nomina di amministratore di società partecipata
Con decreto sindacale del 27 luglio 2012, prot. n. 26568, è stato nominato amministratore unico dell’Amiu s.p.a., società appartenente per l’intero capitale sociale al Comune di Trani, il rag. Antonio Ruggiero, omettendo qualsiasi valutazione comparativa ed in assenza dei requisiti di professionalità previsti dall’art. 55, IV comma, dello statuto comunale.
4) Illegittimità di deliberazioni di spesa
a) Con deliberazione della giunta comunale n.88 del 26/7/2012 sono stati erogati a vari soggetti, attuatori di spettacoli ed eventi di intrattenimento estivi, contributi specificamente determinati, senza adeguata istruttoria sull’eventuale interesse pubblico a tali manifestazioni e tralasciando le doverose competenze dei dirigenti comunali e la doverosa attenzione allo stato delle risorse finanziarie comunali.
b) Anche se fenomeno marginale, va infine segnalato che la determinazione sindacale concernente la concessione delle “civiche benemerenze”, attribuite in occasione della festa patronale, viola il regolamento adottato dal consiglio comunale il 6 dicembre 2005, poiché le ha assegnate a cinque destinatari quando le norme regolamentari impongono un limite di due. Quest’ultimo fatto amministrativo, di per sé non rilevante, è però significativo di un atteggiamento amministrativo non curante delle regole di corretta gestione delle risorse pubbliche.
