Una bandiera, 32 euro virgola due periodico. Questo sarebbe il costo “per pezzo” della fornitura di vessilli in arrivo da Casellina Scandicci (in provincia di Firenze), dove ha sede la Styligraph italiana Spa. A tale azienda si è rivolto il Comune di Trani, all’esito di un’indagine di mercato, per issare nuove bandiere sui pennoni di palazzo di città, villa comunale ed uffici giudiziari.
Tenuto conto del fatto che le bandiere per immobile sono tre (Europa, Italia, Comune) e che i luoghi previsti sono sei (per uffici giudiziari si dovrebbero intendere tutte e quattro le sedi del Tribunale di Trani), il calcolo è presto fatto: la fornitura è di 580 euro, Iva inclusa, le bandiere da collocarsi sarebbero diciotto, il costo unitario risulterebbe, appunto, di 32,2222222222222222 euro.
Non entriamo nel merito della congruità della spesa, tanto più che sono agli atti, evidentemente, altri preventivi più alti di quello fiorentino. Poniamoci, invece, il problema della manutenzione: le bandiere, quasi sempre, si rovinano perché nessuno le tratta durante il loro utilizzo. Infatti, poche volte si lavano, ancora più raramente si disincagliano dai pennoni quando vi si attorcigliano a causa del vento. E questo provoca strappi e deterioramenti che, alla fine, costringono il Comune a comprarne, «periodicamente», delle nuove.
