Debiti del Comune e dintorni. L’avvocato Ugo Operamolla, ospite di Radio Bombo stamani, ha risposto alle sollecitazioni che, ultimamente, hanno anche riguardato anche e soprattutto la sua persona, sia per dichiarazioni da egli stesso rilasciate, sia per note di soggetti politici che lo hanno chiamato in causa.
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Sul debito del Comune lei ha affermato, nel corso del congresso cittadino del Pd, che sarebbe superiore ai 5 milioni di cui si parla. Quali sono gli elementi in suo possesso?
È una dichiarazione che tiene conto di quelle rilasciate dal vice sindaco sullo stato attuale dei conti. Se lo scenario è quello descritto dal dottor Di Marzio, a questo dobbiamo aggiungerci i bilanci consuntivi non approvati o imperfetti (dal 2009 al 2011, ndr) e, quindi, diventa plausibile che l’importo si triplichi.
A prescindere della somma, quali potrebbero essere le conseguenze di un disavanzo, secondo lei?
Al momento lo ignoro, ed è per questo che noi ci siamo rivolti ad organi superiori, affinché ci aiutino a capire e ci indichino le strade da seguire.
Si è palato molto delle parcelle legali, complessivamente di 800mila euro, maturate per effetto delle cause in cui il suo studio professionale ha difeso gli interessi dell’Amiu.
Al primo consiglio comunale ricordo che qualcuno sollevò il problema della presunta incompatibilità fra questi procedimenti e la mia carica e, sin da quel momento, dichiarai che il mio studio legale aveva rinunciato a tutti gli incarichi legali in favore dell’Amiu. In questo modo, abbiamo dato conto dell’attività compiuta pregressa, e, quindi, e dei compensi maturati in dodici anni, dal 2000 al 2012, per due filoni principali: caso Ecoerre; determinazione delle migliori tariffe di conferimento. Per tutto questo tempo, siamo andati davanti a Tar, Consiglio di Stato, Cassazione per decine di volte complessivamente. L’Ecoerre è stata bloccata, sulle tariffe siamo stati sempre vincenti. Che, poi, di questi 800mila lo studio legale non abbia ricevuto pressoché nulla, è un altro discorso. Dico solo che l’Amiu ha vinto i processi e ancora deve versarci quanto dovuto. Questo fa comprendere che questa polemica è da sprovveduti, perché confonde i compensi pubblici con quelli professionali: sono cose ben diverse.
Quali riflessi potrebbe in consiglio comunale avere la vicenda giudiziaria che coinvolge il dottor Carlo Avantario?
Non conosco la vicenda nel merito, ma il semplice rinvio a giudizio, per quelle che sono le mie competenze professionali, non mi sembra un elemento vincolante per maturare decisioni di qualsiasi tipo. Una valutazione andrebbe fatta soltanto all’esito del giudizio, non prima. Sono solidale con Carlo Avantario e credo che il consiglio comunale abbia bisogno di una figura come la sua, tanto più perché siamo in presenza di un ex sindaco di Trani.
