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Ispezioni caldaie a Trani, il comitato di via Andria presenta venti domande, sei proposte ed un'ipotesi: andare in Procura

Sollecitato da numerosi soci, il comitato di quartiere di via Andria interviene a proposito dei bollettini postali spediti con raccomandata dalla Provincia Bat, tramite la società consortile Asax, per la riscossione dell’importo di 15 euro per il cosiddetto Bollino Verde, attestante la regolarità dell’installazione e del funzionamento delle caldaie a gas, oltre alla somma di 40 euro come sanzione per non aver già provveduto al pagamento della suddetta somma, e pone i seguenti interrogativi:

È vero che la legge non ammette ignoranza, ma come facevano i cittadini ad essere al corrente di questo adempimento?

Era necessario imporre una sanzione di 40 euro?

Non si poteva, viste le circostanze, prevedere un importo inferiore?

Chi ha deciso detto importo, e secondo quali prerogative?

Non si poteva concedere ai cittadini un lasso di tempo maggiore, ad esempio fine anno, per mettersi in regola?

Si è valutata la difficoltà e l’onere di chi possiede una casa a Trani ma risiede altrove, e dei possibili conflitti tra proprietari ed inquilini?

Si è considerato che le ditte di manutenzione abilitate alla certificazione saranno costrette ad un tour de force che le metterà sicuramente in difficoltà, e che non consentirà a tutti i cittadini di riuscire a mettersi in regola prima dell’ispezione?

Si è valutato il momento di acuta crisi nel quale versa l’economia nazionale, con molti cittadini che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese, e che dovrebbero in un breve lasso di tempo spendere i 55 euro del bollettino (più euro 1,30 di competenze postali) oltre a circa euro 100 per il rilascio della certificazione?

Si è valutata la difficoltà dei cittadini più anziani di riuscire a raccapezzarsi in questa intricata situazione?

In base a quale criterio si avvertono i cittadini circa i rischi di un’ulteriore sanzione di 24,20 euro in caso di mancata presenza, mancato pagamento del bollettino o mancata certificazione dell’impianto?

Risponde al vero che della somma di euro 55 da pagare con il bollettino soltanto euro 6,80 spetteranno alla Provincia Bat, mentre il resto verrà trattenuto come compenso dalla società Asax?

E in tal caso non si ritiene che il profitto della società Asax sia esagerato?

In base a quali criteri la Provincia Bat ha affidato la riscossione di dette somme alla società Asax, che aveva ottenuto l’affidamento dalla Provincia di Bari?

La procedura di affidamento rispetta la legislazione vigente in tema di appalti?

Gli altri nove comuni della Provincia BAT hanno ricevuto lo stesso trattamento di Trani?

È rispettosa delle norme sulla privacy la procedura per la quale la Provincia Bat e la Asax siano giunte in possesso dei tabulati degli utenti della locale ditta concessionaria per la distribuzione del gas metano?

Chi attesterà che il personale incaricato dell’ispezione abbia ottenuto un rifiuto ad entrare in casa o non abbia trovato alcuno presso l’abitazione?

Risponde al vero in fatto che la raccomandata e il relativo bollettino postale siano stati inviati anche a cittadini che si erano già messi in regola con il Bollino Verde?

L’enorme numero di raccomandate inviate non rappresenta forse uno spreco di denaro?

Come intende utilizzare la Provincia Bat le somme che deriveranno da questa operazione?

In attesa di una risposta ai tanti interrogativi il Comitato chiede al sindaco di Trani di attivarsi con urgenza per cercare di:

ottenere una dilazione del tempo a disposizione dei cittadini per mettersi in regola;

ottenere una riduzione della sanzione di euro 40,00;

ottenere una rimodulazione di eventuali ulteriori sanzioni per chi non risulterà in regola;

cercare forme di aiuto economico per le famiglie più bisognose;

fornire ai cittadini, soprattutto ai più anziani, un supporto informativo adeguato, che ad esempio rilasci un elenco di tutte le ditte abilitate alla certificazione;

verificare la regolarità dell’intero procedimento affinchè non si creino le condizioni di discriminazione dei diritti dei cittadini e di arricchimento illecito da parte di alcuni soggetti.

In mancanza di risposte e di atti concreti il comitato valuterà la possibilità di presentare un esposto circostanziato alla Procura della Repubblica di Trani.

 

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