«Ancora calcinacci sono caduti questa mattina in una stanza del Palazzo Gadaleta che ospita le cancellerie fallimentare, espropriazioni mobiliari ed immobiliari e l’Unep del Tribunale di Trani». La conferma della notizia, da noi anticipata stamani, arriva dal settore giustizia della Funzione pubblica Cgil.
«Dopo che nei mesi scorsi - si legge i una nota - lo stesso immobile è stato oggetto di sequestro giudiziario, tuttora vigente, in quanto pericolanti i controsoffitti, il Comune ha disposto dei lavori che sono solo cominciati e non terminati e, nella parte che si pensava essere sicura, questa mattina vi è stato un nuovo cedimento di calcinacci. Abbiamo chiesto al Presidente del Tribunale di Trani – sottolinea Massimo Marcone, segretario della Funzione pubblica Cgil Bat – l’immediato sgombero dell’immobile e la messa in sicurezza dei lavoratori e dei numerosi utenti che quotidianamente frequentano lo stabile. Inoltre, chiederemo al Comune di Trani di conoscere l’entità dei costi sostenuti negli anni per i tanti rattoppi apportati allo stabile senza, in realtà, risolvere il vero problema della sicurezza dell’immobile».
«Lo stesso immobile – continua Marcone – che attualmente è utilizzato solo per una terza parte, se adeguatamente ristrutturato, anche con i fitti che il Ministero annualmente paga al Comune, risolverebbe i tanti problemi dell’edilizia giudiziaria tranese e, probabilmente, eviterebbe il ricorso all’affitto dei Palazzi da privati, come già avviene, per il Palazzo Nigretti-Lalli, e come sarà inevitabile in vista della chiusura di 14 uffici giudiziari del circondario e l’accorpamento a Trani».
