«Dire che il sottoscritto abbia deciso di sopprimere la Bat è una menzogna. Non frequentare i tavoli istituzionali è un modo di scaricare i problemi su qualcun altro». Così il governatore della Puglia, Nichi Vendola, sull’assenza dei presidenti di Anci ed Upi al tavolo istituzionale sul riordino delle province previsto questo pomeriggio.
«Noi – prosegue Vendola -, come governo regionale, abbiamo cercato di accompagnare i nostri enti locali nel processo di riordino istituzionale. Ma nella contesa politica si è cercato di mescolare le carte, mettendo in capo alla Regione responsabilità che non ci competono. A me spiace sia accaduto. Siamo pronti, come sempre, a contribuire ad un confronto serio e leale; ma se qualcuno vorrà proseguire nella direzione evanescente della non scelta, dovrà cercare i suoi interlocutori soltanto a Roma».
Sempre Vendola, intanto, manifesta soddisfazione per la riduzione dei consiglieri regionali da 70 a 50, provvedimento approvato all’unanimità dall’assemblea elettiva pugliese: «Credo sia un segno di sobrietà. Siamo il consiglio regionale d'Italia che spende meno - ha aggiunto il governatore - la metà di quello che spendono gli altri consigli regionali. Ora si tratta di continuare in questa opera».
Il riferimento di Vendola è all'annuncio, nei giorni scorsi di una decurtazione del suo stipendio. «Spero che tutti quanti vogliano seguire l'esempio - ha sottolineato -. Anzi, invito tutti coloro che mi hanno criticato ad essere più “strumentali” di me, perché penso che i cittadini apprezzerebbero. Io penso che possa essere proprio una bella gara».
