Un gruppo di genitori, cittadini di Trani, quest’estate ha deciso di unire le proprie forze per affrontare il grave problema dell’inquinamento del nostro mare.
Infatti, a seguito del verificarsi di una serie di episodi di impetigine, dermatiti e disturbi gastrointestinali a carico di bambini, ma anche di adulti, presumibilmente imputabili al cattivo stato di salute marino, è nato un gruppo che ha assunto il nome “Ridateci il nostro mare”.
Il gruppo si è attivato per una raccolta di firme, convogliate in una petizione volta a sollecitare l’azione degli organi istituzionali competenti, affinché siano migliorate le condizioni per una sicura fruibilità del nostro mare, e sia ripristinata la funzionalità del depuratore, attualmente sottoposto a sequestro e oggetto di un’ inchiesta giudiziaria.
Mentre prosegue l’attività su questo fronte, dallo scambio e dal confronto tra i vari componenti del gruppo è emersa la volontà di impegnarsi insieme per la problematica ambientale in un senso più ampio.
Il gruppo “Ridateci il nostro mare” si trasforma così nel “Comitato per la tutela del bene comune”, che intende occuparsi dei gravi problemi che affliggono da troppo tempo la nostra città, come quello dei rifiuti e loro smaltimento, sicurezza degli edifici scolastici, inquinamento marino ed ambientale e tutto ciò che sia utile a garantire una migliore vivibilità alla cittadinanza.
L’idea è smettere di essere semplici spettatori passivi di decisioni adottate dall’alto, con una delega in bianco ad assumere provvedimenti che riguardano le nostre vite, ma che spesso non ci rappresentano. Vogliamo invece impegnarci attivamente in un modello di democrazia realmente partecipata, sperando che tanti si uniscano a noi in questo cammino».
(per il Comitato bene comune) Anna Rossi
