Gli agenti della Squadra volante del Commissariato di pubblica sicurezza di Trani hanno tratto in arresto Hamid Aboulaqssa, trentenne marocchino residente a Corato, pregiudicato, perché responsabile dei reati di estorsione, minaccia grave, oltraggio, resistenza, violenza e lesioni a pubblici ufficiali.
Nella notte appena trascorsa, infatti, arriva alla Polizia la richiesta di un intervento urgente presso una pizzeria di via Statuti marittimi, nella quale il cittadino extracomunitario stava arrecando disturbo agli avventori e minacciando il personale del locale.
Aboulaqssa era entrato nel locale, già chiuso, presumibilmente sotto l’effetto dell’alcool, e con molta arroganza ed insistenza pretendeva di essere servito.
Inutili i tentativi del proprietario della pizzeria, insieme con un suo dipendente, per riportare alla calma il cittadino extracomunitario. Anzi, questi minacciava gravemente il personale, incutendo terrore soprattutto fra la gente che sostava fuori del locale.
L’extracomunitario, peraltro, iniziava ad estorcere denaro al pizzaiolo pretendendo cinque euro ed impugnando, nel frattempo, una bottiglia di birra che indirizzava verso di lui.
All’arrivo della Volante, Aboulaqssa continuava ad assumere atteggiamenti illeciti sia nei confronti dei richiedenti, sia verso gli agenti, profferendo varie frasi ingiuriose e minacciose.
Per questi motivi, i poliziotti lo accompagnavano in commissariato e, durante il tragitto verso l’auto, l’uomo opponeva resistenza cercando di divincolarsi in tutti i modi dalla presa. Con non poche difficoltà si riusciva ad introdurlo nell’auto di servizio ed a condurlo in ufficio.
Qui, in un momento di follia, il responsabile si buttava per terra e cercava di autolesionarsi utilizzando tutto ciò che in quel momento era presente nell’ufficio. Dopo averlo a fatica immobilizzato, gli agenti chiamavano il 118 e, contestualmente, si facevano giungere sul posto altri poliziotti.
L’uomo andava in escandescenze anche nei confronti degli operatori 118, provando a colpirli ripetutamente con calci, gomitate e testate. Solo dopo la somministrazione del calmante, si riusciva a tranquillizzare la persona e a gestire al meglio le operazioni. Da qui, l’arresto dell’uomo, associato presso la locale casa circondariale.
Il bilancio finale è di tre agenti feriti con lesioni giudicate guaribili in sette giorni.
