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Di Marzio conferma e rafforza lo sfogo: «Difendiamo l'ospedale di Trani occupando direzione generale e consiglio regionale»

Un atto di forza, un brusco ma inevitabile passaggio dalle parole ai fatti. È quanto suggerisce Giuseppe Di Marzio, commissario cittadino del Pdl, vice sindaco ed assessore provinciale, al collega amico Mimmo Santorsola.

L'esponente di Sinistra e Libertà, nei giorni scorsi, si era pronunciato sull'argomento ospedale formulando una sua proposta per migliorare gli standard del presidio ospedaliero tranese. Di Marzio, come già anticipato in consiglio comunale e da noi riportato, suggerisce una strada diversa: «Oggi la sanità è nelle mani del presidente della Regione, Nichi Vendola, e dell'assessore regionale alla sanità, Ettore Attollini. Entrambi non ci hanno mai ascoltato, anzi ci hanno completamente ignorato. Avevamo avuto rassicurazioni in più circostanze che sull'ospedale non si sarebbe abbattuta la scure di altri tagli. Ci avevano garantito che ad ogni chiusura sarebbe un'apertura. Ad oggi, purtroppo, assistiamo solo allo svuotamento del San Nicola Pellegrino nel silenzio assordante di quei consiglieri regionali che abbiamo votato e che oggi nulla dicono e fanno per noi. Per questo motivo propongo a Santorsola, a tutte le forze politiche locali ed alle rappresentanze sinsacali di muoverci in massa e di andare non solo presso la sede del direttore generale della Asl, Giovanni Gorgoni, ma anche presso l'aula consiliare della Regione Puglia. Almeno così saranno costretti ad ascoltarci. Uniamoci e combattiamo prima che sia troppo tardi».

Un cambio di metodo radicale, rispetto alla linea proposta da Santorsola. «Negli ultimi tempi, spiega Di Marzio, con Santorsola abbiamo più volte parlato di sanità e del presidio ospedaliero di Trani ma pur condividendo molti aspetti, non condividiamo tempi e modi della riformulazione e riqualificazione dell'assistenza sanitaria della città di Trani. Duole anche constatare che, mentre operatori seri come Santorsola, propongono idee e soluzioni, altre figure, come ad esempio il direttore generale della Asl Bat, dispongono la chiusura dei reparti, delle sale operatorie, delle unità complesse, dei posti letto e, nell'immediato futuro, del pronto soccorso. A pagare le conseguenze di tutto ciò sono i cittadini e la povera gente».

Di Marzio snocciola impietosamente alcuni dati: «I tranesi non possono fare più risonanze magnetiche perché hanno chiuso le prenotazioni che, certamente, arriverebbero al 2014. Per fare un eco-color-doppler le prenotazioni arrivano a novembre del 2013. Potrei continuare all'infinito, ma sarebbe esercizio inutile. Ecco perché propongo di passare alle vie di fatto. Chi mi conosce sa che scrivo poco, parlo un po’ di più ma agisco molto. Ed è questo l'invito che formulo a Santorsola ed alla politica locale tutta: dobbiamo agire insieme. Tra l'altro l'amico Mimmo ricorderà che in passato di battaglie sull'ospedale, insieme, ne abbiamo combattute ottenendo sempre i risultati che ci eravamo prefissati. Riproviamoci».


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