Venerdì 19 ottobre 1012, a Trani, nella Cattedrale, alle ore 19.30, durante una solenne concelebrazione eucaristica, S.E. Mons. Giovan Battista Pichierri indirà ufficialmente il 1° Sinodo diocesano sul tema “Per una Chiesa mistero di comunione e di missione”.
L’evento sarà celebrato nei Primi Vespri dell’Anniversario della Dedicazione della Cattedrale di Trani, che cade il 20 ottobre di ogni anno e che, di consueto, è l’occasione di in cui si dà il via ufficiale al nuovo anno pastorale.
La celebrazione di domani avrà valore storico, in quanto con essa sarà avviato per l’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie - che comprende i comuni di Corato, Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli – il 1° Sinodo Diocesano dalla sua istituzione avvenuta il 30 settembre 1986.
E’ prevista un’alta presenza di fedeli laici, a cui si aggiungeranno 120 sacerdoti diocesani, circa 40 sacerdoti religiosi, 25 diaconi, decine di religiosi e religiose, seminaristi. Saranno presenti i rappresentanti dei sette comuni che ricadono nel territorio diocesano, nonché i rappresentanti delle Chiese Ortodosse e Comunità cristiane, della Comunità Islamica ed Ebraica.
“Dopo aver visitato capillarmente le parrocchie e un po’ tutte queste realtà, ho avvertito il bisogno di una convocazione – così si è espresso Mons. Pichierri qualche giorno fa durante la conferenza stampa di presentazione del Sinodo Diocesano - cioè di un richiamo all’unità, alla comunione, per un rilancio della evangelizzazione. Mi sono posto in sintonia con il programma pastorale della Conferenza Episcopale Italiana che in questi decenni ha parlato di come annunciare il Vangelo nel mondo di oggi, e in questo decennio che si è aperto da appena due anni, educare alla vita buona vita del vangelo. Ho visto anche la meta da raggiungere e nasce così lo slogan , il tema del sinodo: “Per una chiesa mistero di comunione e di missione” che viene espressa proprio dal logo del sinodo. Partendo dall’eucarestia che ci fa chiesa, mentre la celebriamo, e ci esprimiamo eucaristicamente vivendo la vita cristiana secondo l’allegoria che Gesù riporta a noi: “Io sono la vite voi siete i tralci”. In questa convocazione c’è una organizzazione diretta a facilitare la relazione, l’incontro, il dialogo sincero sempre partendo dalla preghiera quindi dall’eucarestia e ponendoci tutti sotto l’azione dello Spirito Santo. Gesù ha affidato la sua chiesa allo Spirito Santo, la chiesa nasce dalla Pentecoste”.
Quanto all’organizzazione e ai tempi di svolgimento del 1° Sinodo Diocesano, già dal 10 aprile 2012 è stata costituita la Commissione preparatoria e la Segreteria generale che stanno lavorando per sensibilizzare e preparare la Chiesa diocesana al Sinodo. Fino a dicembre 2012 saranno elaborate dalle Commissioni pastorali diocesane, dalla Commissione preparatoria e dalla Segreteria generale le “schede di consultazione” da diffondere in tutte le realtà ecclesiali e non, a partire da gennaio 2013. Queste schede saranno lo strumento principale della 1^fase del Sinodo, quella dell’ascolto: «La Chiesa si mette in ascolto, per osservare e discernere la situazione sociale, culturale e religiosa del territorio e la situazione pastorale della nostra Chiesa diocesana».
Ciò che emergerà dalla prima fase del Sinodo sarà sintetizzato nei Lineamenta che saranno ridiscussi in assemblee parrocchiali e zonali nella 2ª fase del Sinodo: «La Chiesa riscopre la sua identità. Per questo si impegna a valutare e a progettare il suo modo di essere Chiesa nell’attuale contesto sociale, culturale e religioso del territorio».
Tutte le osservazioni sui Lineamenta saranno sistematizzate nell’Instrumentum laboris (in forma di propositiones) che servirà per le assemblee sinodali nella 3ª fase del Sinodo: «La Chiesa annuncia il Vangelo ed educa alla vita buona del Vangelo. Per questo sceglie e decide gli orientamenti pastorali e le indicazioni operative per rispondere ai problemi nodali individuati nella prima fase».
Al termine delle Assemblee, le Commissioni sinodali consegneranno all’Arcivescovo gli orientamenti pastorali e le indicazioni operative. L’Arcivescovo potrà approvarle e pubblicarle nel Libro delle Costituzioni sinodali, a Dio piacendo nell’Anno del Signore 2016.
