Non è la prima volta che il Consigliere Lima si deve difendere dalle accuse di aver espresso concetti razzistici, ma non intendiamo dedicare neanche un solo attimo alle sue declinazioni politiche personali.
Riteniamo, stando al merito della questione, che il problema non sia di natura locale, ma bensì, dei governi nazionali e delle loro politiche dell’accoglienza e dei processi di immigrazione sbagliate.
Tuttavia il Comune di Trani non deve e non può sentirsi escluso dal dovere di occuparsi di queste persone, e soprattutto facendo seria attenzione alle modalità con cui che decideranno di intervenire.
Presumiamo sia noto a tutti che gli sgomberi coatti sono stati già sanzionati al Governo Italiano dalla Commissione Europea, per palese violazione dei diritti umani.
Convinti che il principio ispiratore di ogni azione dovrà essere non di tipo punitivo e di pulizia, ma di miglioramento delle condizioni di disagio in cui versano questi interi nuclei famigliari, a cui forse avere una risposta abitativa non interessa neanche per la loro cultura, invitiamo l’amministrazione a raccordarsi con gli altri enti territoriali preposti, pubblici e non.
In alternativa, faremo molta attenzione e vigileremo sul come l’amministrazione comunale gestirà questa situazione
Mimmo Santorsola (capogruppo consiliare Sel)
