Ieri un solo camion, ma da oggi si va a regime. E, complessivamente, a Trani conferiranno rifiuti 46 comuni, per un totale giornaliero di 1060 tonnellate trasportate da 105 camion: una polveriera dei rifiuti.
Trani, ancora una volta, farà la sua parte suo malgrado, quantunque il disagio a palazzo di città sia fortissimo. Il sindaco, Gigi Riserbato, l’assessore all’ambiente, Peppino De Simone e, ospite istituzionale gradito, il presidente della giunta provinciale, Francesco Ventola, non tollereranno che il conferimento dei rifiuti della discarica di Conversano superi i dieci giorni annunciati: considerando i festivi che ci sono di mezzo, non oltre il 31 ottobre. Di seguito, le dichiarazioni rese nel corso della conferenza stampa tenutasi ieri in sala giunta.
Riserbato. Sono particolarmente grato per la vicinanza che il presidente della giunta provinciale, anche con la sua presenza qui, ci ha manifestato. Da quando mi sono insediato ho affrontato varie emergenze, e questa è una delle più serie. La discarica sta ottemperando a questa ordinanza, nonostante le nostre perplessità. Quindi, da un giorno e mezzo stiamo ricevendo i rifiuti della discarica di Conversano. Noi abbiamo già ottemperato ad un’ordinanza che riguardava il conferimento di rifiuti fino al 31 dicembre e, a proposito della quale, pare vi sarà una proroga di altri tre msi. Adesso ne arriva un’altra e mette in difficoltà sia noi, sia l’Amiu. E temiamo che tempo che ci si è dati, di dieci giorni, non sia rispettato. Allora, si convochi subito un tavolo istituzionale nel quale riconsiderare i sostegni economici della Regione sia alla raccolta differenziata, sia all’adeguamento e delocalizzazione del depuratore.
Ventola. Non è la prima volta che il nostro territorio si rende disponibile a risolvere le emergenze altrui, ma anche da noi, sia a Trani, sia ad Andria, la situazione presto può diventare molto delicata. Oltre tutto, qui tutti vengono e quasi nessuno paga: infatti, nelle emergenze, la Regione si fa garante dell’aggravio dei costi a parole, ma nei fatti questo non avviene. E allora, per quanto ci riguarda, chiediamo tre cose: rispetto istituzionale; rispetto dei tempi; certezza di non incorrere noi in problemi di danno erariale.
De Simone. Noi siamo per la massima trasparenza e collegialità, ma le ordinanze della Regione non vanno mai in questa direzione. Ce ne siamo accorti già nella prima ordinanza, scaturita dopo ben tre conferenze dei servizi in cui dicemmo chiaramente che l’Amiu non avrebbe potuto sobbarcarsi il peso di ulteriori conferimenti. Ci convinse la presenza contestuale di Arpa, Asl e Provincia, ma accettammo con non poche difficoltà. E convenimmo, per quieto vivere istituzionale, una tariffa di 44 euro per tonnellata, contro i 60 che noi chiedevamo. Il 15 ottobre, però, ci convocano per una eventuale proroga di questo conferimento al 30 marzo, ma, nel frattempo, arriva la chiusura di Conversano. E, adesso, abbiamo gravi problemi di organizzazione del lavoro: la discarica chiuderà non più alle 13, ma alle 18, determinando aggravio di costi e prestazioni di lavoro straordinario cuio l’Amiu ha seri problemi a fare fronte E, inoltre, questa enorme movimentazione di camion determinerà un serio problema di sicurezza stradale. La nota dell’Amiu ha destato non poco imbarazzo in Regione, ma adesso vigileremo sul rispetto dei dieci giorni: saremo collaborativi, ma non tollereremo deroghe.
