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Pulizia di ospedali e uffici sanitari, il sindacato Usb denuncia presunte anomalie nell'Asl di Barletta-Andria-Trani

La scrivente è stata, senza paura di essere smentita da nessuno, quella O.S. che più di tutte le altre (a volta anche rimanendo isolata) ha portato alla lotta i Lavoratori delle ditte che gestivano i servizi esternalizzati delle ASL con la finalità di ribaltare (come è stato) il loro stato di soggezione ( economica e di diritti) nei confronti di tanti caporali e capetti che “aiutavano” le coop e le imprese nella gestione del personale.

Il loro modo di gestire il personale oltre ad essere clientelare era anche vessatorio nei confronti di quei Lavoratori che “osavano” alzare la testa.

Pensavamo che la lotta per le internalizzazioni e la nascita delle società in house avesse rotto quel filo perverso che lega un Lavoratore al capo di turno solo per il fatto che eravamo riusciti a ribaltare (e concordare con la ASL BT come con tutte le altre) quelle regole sino ad allora in atto e che nessun “capetto” o “capa” appartenente all’aristocrazia dei vecchi datori di lavoro avrebbe, in seguito, ricoperto incarichi di coordinamento (da ricordare, tra l’altro, che qualcuno di loro accettò di “degradarsi” a pulitore pur di entrare nella società in house).

Se a questo concetto disatteso uniamo un’organizzazione del lavoro fatta non sulle reali esigenze di pulizia delle strutture ma basata sulla penalizzazione o meno del personale che è più o meno vicina al nuovo/vecchio capetto, vuol dire che siamo tornati, inevitabilmente, al gattopardismo.

L’assurdo e che alcuni Lavoratori aventi meno ore di altri si ritrovano a pulire spazi o reparti molto grandi e questo è ancora più inaccettabile in quanto vi è del personale Sanitaservice che avendo orario full time, svolge un servizio che non è previsto né dal business plain delle internalizzazioni né è riportato in nessuna delibera di D.G.

Saremmo curiosi di sapere qual è il metodo utilizzato dalla società in house per coprire gli stipendi di questo personale visto che non lavorano né come ausiliari né come portieri né, tantomeno, come pulitori.

La USB, tenuta fuori dalle ultime consultazioni per un “... mero errore informatico...” ( a detta dell’A.U.), non accetterà oltre questo modo di gestione del personale che riporta indietro l’orologio di una storia non certo edificante e si muoverà in tutte le sedi e in tutte le forma di lotta possibili per il ripristino di una certezza: non ci dovranno essere più né capi né capetti.

Se poi il tutto è finalizzato a far esplodere un conflitto che nessuno di noi cerca ma che sta montando grazie alle insensatezze delle scelte fatte e che il conflitto serva a qualcuno per far tornare la vecchia gestione dei servizi (gestioni che hanno portato a spese folli delle ASL grazie ad accordi affaristico- malavitosi, così come stanno dimostrando le tante inchieste della Magistratura) la USB non lo permetterà.

La nostra disponibilità al dialogo e a trovare soluzioni che fossero soddisfacenti per i Lavoratori e per i cittadini che usufruiscono dei servizi sanitari l’abbiamo sempre dimostrata e ci rendiamo disponibili nel proseguire su questa strada.

Il coordinamento Regionale USB Privato - Santo Mangia


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