Una strada, tante storie. Parte la nuova rubrica settimanale di RadioBombo, grazie alla quale potrete conoscere i personaggi storici, i politici, i giuristi, ai quali sono dedicate le vie della nostra città.
Grazie alla preziosa collaborazione di Giuseppe Giusto e del suo libro realizzato in collaborazione con il Crsec, Enzo Ronco ogni lunedì ed ogni sabato, all'interno del programma mattutino di Maria Cellamare, vi parlerà del personaggio della settimana.
Questa settimana è stato scelto Matteo Renato Imbriani, la rubrica è stata inaugurata domenica mattina all'interno dell'«Appuntamento con la città».
Sul nostro sito ritroverete qualche linea guida circa la biografia del personaggio. Buon viaggio per le vie della nostra città, mano nella mano con i "protagonisti" cui ogni strada è dedicata.
Questa lunga strada (Corso M. R. Imbriani) fu realizzata nei primi anni del XX secolo, tra il 1901 ed il 1913. Lungo il suo percorso, che è la naturale continuazione della S.S. 16 adriatica, s'interrompe solo a piazza XX Settembre, il piazzale della stazione ferroviaria. Questa strada fu inizialmente chiamata via Dogali dagli ingegneri che stilarono il Piano Regolatore del 1888. Dal 1903 la denominazione poi fu tramutata in Corso M.R. Imbriani, indicata dal popolino come "l'extramurale".
In un secolo di vita, da strada polverosa e periferica, con diverse attività commerciali ormai scomparse, si è trasformata in una delle più importanti e trafficate strade del centro cittadino.
Matteo Renato Imbriani
Nato a Napoli nel 1843, muore a S.Martino Valle Caudina (Av) nel 1901. Politico, patriota del risorgimento. Figlio di Paolo Emilio e Carlotta Poerio, fu un fervente apostolo dell'irredentismo, fondatore della prima associazione patriottica per il ritorno all'Italia dei territori ancora soggetti all'Austria.
Prese parte alla spedizione di Garibaldi dei Mille nel 1860, quando aveva appena 17 anni, ed alla guerra del 1866. Entrò in Parlamento nel 1899 col gruppo repubblicano eletto nel collegio Trani-Corato, sostenendo con tenacia i problemi del Mezzogiorno del nuovo regno d'Italia. Ottenne con forza la costruzione di un acquedotto che portasse le abbondanti acque del Sele (Irpinia) alla sitibonda Puglia.
Giuseppe Protomastro, politico tranese e amico di Matteo Renato Imbriani, per omaggiarlo e ringraziarlo a nome del popolo pugliese si adoperò per realizzare quel monumento ad Imbriani, inaugurato nel 1905 in Piazza Plebiscito.
