La questione dell’ispezione delle caldaie è un tema molto caldo in città e lo dimostrano i numerosi presenti che hanno partecipato questa mattina presso il Museo Diocesano al forum indetto da La “Casa del consumatore” e l’associazione “Consumatori ed utenti”, in collaborazione con i promotori dell’associazione “Trani civica”, e le associazioni “Tecnici impiantisti”, “Meridionale lavoratori” e “Meridionale agricoltori”.
Alla discussione hanno partecipato il consigliere De Noia, Nicola Stella per l’Associazione Consumatori e l’avvocato Moscatelli in rappresentanza dell’associazione “Casa del consumatore”. Nel corso del forum sono stati illustrati tutti i passaggi che hanno portato all’emissione degli avvisi di ispezione, i profili di carattere giuridico e normativo e le illegittimità riscontrate.
È proprio su queste ultime che si è incentrato l’incontro. Innanzi tutto i relatori, ed in primis il consigliere De Noia, hanno voluto sottolineare che l’obiettivo del dibatto non è assolutamente quello di invogliare i cittadini a non pagare, contrastando cosi la legge, ma cercare di tutelarli ed evidenziare aspetti critici della avvertenza, che porterebbero, dunque, a sanzioni ingiustificate.
Secondo quanto ascoltato infatti, ci sarebbero delle incongruenze relative alle norme da applicare in circostanze del genere; prima su tutte la mancata informazione che la provincia Bat ha effettuato nei confronti dei cittadini che, da un momento all’altro, si sono ritrovati un avviso ispezione a pagamento per il controllo delle caldaie.
La seconda questione, forse ancor più spinosa, è relativa alle metodologie di affidamento dei lavori di ispezione, che la provincia Bat, in conformità a quanto fatto dalla provincia di Bari negli anni precedenti, ha affidato ad un impresa privata leccese ( l’ ASAX ) senza effettuare gara pubblica;
Infine è stata individuata una mancanza anche nell’atto di avviso di ispezione, in quanto non riporta alcuna firma del presidente di provincia e non permette la difesa da parte del cittadino che, se volesse ribattere, non avrebbe un ente indicato come referente né un ufficio preposto a cui inviare la propria richiesta di annullamento della sanzione.
Tutti questi motivi, hanno portato le associazioni presenti a redigere un documento, sottoscritto da quasi la totalità dei presenti, al fine di predisporre un atto amministrativo di sospensione della procedura a garanzia degli utenti ovvero deliberare l’esonero dall’ispezione per tutti i cittadini che comunque abbiano messo a norma gli impianti termici; ovvio che, se tale documento sarà accolto, si procederà alla richiesta di rimborso per coloro i quali hanno già pagato la sanzione.
Giuseppe Colabella
