Mentre impazza una polemica sterile e strumentale sullo scontro-rissa tra un Consigliere di maggioranza ed un Vigile urbano, tra lo sconvolgimento di interi gruppi consiliari e l’approdo della controversia nelle aule del tribunale (seee!), la Giunta comunale, con uno scatto degno di un centometrista, per rimpinguare le casse devastate dalle gestioni precedenti vara un congruo aumento delle tasse e fissa la data per il prossimo Consiglio nel quale “approvare” il bilancio 2011.
In pochi mesi, nonostante le difficoltà derivanti dalla rimozione di dirigenti eccellenti, è stato possibile portare a termine un compito che gli stessi autori della strage non erano stati capaci di assolvere: validare la gestione economica di un triennio e coprire un buco di bilancio grande come una cava.
Non sappiamo ancora i particolari della vicenda né gli artifizi tecnici messi in campo ma una cosa è certa: a pagare saranno sempre e solo i cittadini tranesi perché, come recita un vecchio detto, c’è sempre “una parte del corpo che bagna le lenzuola ed una parte che viene punita”.
Si tratta solo di aspettare per scoprire quanto amara sarà la punizione ma, nel frattempo, per favorire la comprensione dei fatti può essere utile conoscere le dichiarazioni di voto del gruppo SEL in merito alle delibere con le quali nel corso del Consiglio Comunale del 9/10/12 sono stati approvati i bilanci del 2009 e del 2010, partendo da quella relativa al rendiconto di gestione 2009, che di seguito riportiamo.
“Vorrei riassumere i fatti di una vicenda che mi sembra quasi paradossale.
In data 18/9/2012 un gruppo di Consiglieri Comunali ha sottoscritto un esposto-denuncia in merito alla mancata integrazione del rendiconto di gestione 2009.
Il documento faceva riferimento ad una serie di criticità che erano state evidenziate dalla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti sulla base della relazione inviata in data 26/11/2011 dal Collegio dei Revisori.
La sezione regionale di controllo della Corte dei Conti in osservanza di quei riscontri aveva invitato l’amministrazione comunale a rimuovere le irregolarità evidenziate pena la nullità della contabilità dell’anno 2009.
L’amministrazione allora in carica dichiarava di aver avviato tutte le procedure necessarie ad ottemperare a quanto richiesto dagli organi di controllo.
Le irregolarità evidenziate, che è inutile ripetere in quanto riportate nella delibera in esame, non sono ancora state sanate e di fatto rendono tuttora inattendibile il documento di bilancio.
Oggi a distanza di 11 mesi da quella dichiarazione ed a tre anni dal 2009 il Sindaco Riserbato e la sua Giunta propongono di prendere atto della pronuncia della Corte dei Conti e promettono di “intraprendere le necessarie iniziative tese alla rimozione delle gravi irregolarità individuate..”.
Non riesco a capire quale sia il senso logico di una vicenda che si ripete uguale a se stessa, nella quale gli attori sono in massima parte gli stessi che supportavano il precedente governo cittadino e che, colmo dei colmi, hanno dichiarato in campagna elettorale di voler proseguire il cammino tracciato dal Sindaco dell’epoca.
Forse promettere di risolvere un problema equivale ad aver già sanato le colpe?
Basta promettere per fare sparire un milione di debito fuori bilancio? O per riconciliare i rapporti di debito e credito con le società partecipate? O …..
Io per parte mia posso prendere atto che ci sono stati errori ed omissioni che condizioneranno i bilanci degli anni seguenti e che renderanno difficile la vita della comunità tranese.
Per coerenza con quanto sottoscritto a settembre e per dovere nei confronti di quanti mi hanno dato mandato di tutelare i loro interessi devo esprimere il mio parere negativo sul rendiconto di bilancio 2009 e sulle iniziative intraprese per portare alla luce i veri colpevoli di un dissesto finanziario che sta travolgendo la nostra città.”
Per il Coordinamento SEL di Trani - Mimmo Santorsola
