Da 1,60 a 2 euro per metro quadrato. È del 25 per cento, dunque, questo l’aumento della Tarsu per le abitazioni e relative pertinenze. Lo ha approvato la giunta comunale all’interno di una delibera che dispone gli importi da pagare, per il 2012, relativamente a tutte le categorie che producono rifiuti.
Per i cittadini, dunque, aumento non trascurabile che serve sia a coprire parte del disavanzo del 2011 (274mila euro), sia i maggiori costi di esercizio dell’Amiu. L’assessore al ramo, Michele d’Amore, nella relazione allegata alla delibera precisa che «tale rideterminazione delle tariffe non rappresenta un discrezionale aumento della Tarsu, bensì una tappa obbligata da fonti normative che impongono il raggiungimento della copertura integrale dei costi del servizio». Le nuove tariffe entreranno in vigore dal primo gennaio 2013.
Per la cronaca, la più bassa riguarda banche ed istituti di credito (0,62), le massime (rispettivamente 13,92 e 12,5) riguardano banchi di mercato per generi alimentari, nonché ortofrutta, pescheria, fiori e piante, pizza al taglio. Una pizzeria “non al taglio”, invece, pagherà 8,76 alla pari di ristoranti, trattorie, osterie, pub.
